lunedì 23 gennaio 2012

I PRIVILEGI DELLA CHIESA

Secondo il cardinale Bagnasco pagare le tasse è un dovere ,mentre l'evasione è un peccato.
Parole sacrosante,da condividere sempre incondizionatamente,ma poi afferma candidamente che la Chiesa  non chiede privilegi,ma come? Se non ha fatto altro in tutte le forme e con tutti i governi.
Secondo le disposizioni vigenti la Chiesa è tenuta a pagare  L'Ici su tutti quegli immobili la cui natura è ESCLUSIVAMENTE commerciale.
Apparentemente la definizione sembra di facile intuizione,ma il colpo di genio di chi l'ha formulata sta proprio nell'aver anteposto al commerciale "esclusivamente".
Grazie a tale definizione alberghi a cinque stelle possono godere dell'esenzione dell'ici, come è possibile ciò? La risposta è facile,all'albergo basta annettervi una piccola cappella,la struttura non è solo e soltanto commerciale,dunque... non è soggetta all'Ici.
Qualcuno dirà: furbizia da preti......forse,ma le cose stanno così.
Pertanto non si tratta di verificare se la Chiesa paga le tasse,ci mancherebbe,ma si tratta di verificare se attraverso furbizie e privilegi si pone in condizione di non dare a Cesare quello che è di Cesare.

domenica 22 gennaio 2012

LIBERALIZZAZIONI ? FORSE





Ora più che mai il popolo italiano  dovrebbe,con uno scatto di orgoglio,sentirsi unito.
E' nel momento dei sacrifici che l'uomo da la migliore parte di se stesso,tralasciando egoismi ed interessi di parte,sottoponendo il bene personale a quello della collettività.
Ma forse l'unita italiana compie 150 anni,quella degli italiani deve ancora cominciare.
Beghe,egoismi,interessi,lotte di potere,avidità, si intrecciano e si consumano in un carosello dove la parola equità perde il suo significato e la giustizia sociale diventa mera utopia.
Tutti,a parole, siamo disposti a fare sacrifici nell'interesse comune,ma,poi,quando questi sacrifici si rendono necessari e sono effettivamente richiesti,ecco che allora comincia la protesta,la ribellione e l'accuse più violente colpiscono chi quei sacrifici richiede.
Ogni categoria si stringe in se stessa,fa quadrato,serra le fila,interessi di parte diventano bandiere da difendere,i privilegi,che per convenienza politica o per debolezza sono stati acquisiti negli anni diventano diritti intoccabili,si  minaccia di scatenare  l'inferno.
Forse le liberalizzazioni che il governo Monti propone sono solo una goccia d'acqua,solo  una piccola cosa di fronte a ciò che in Italia bisognerebbe liberalizzare e ristrutturare,altri lacci e laccioli imbrigliano l'economia italiana:la giustizia lenta,la burocrazia,la giustizia fiscale,la difficoltà di avere un mercato di lavoro competitivo ecc. ecc..
Ma se le resistenze a liberalizzare taxi,farmacie,trasporti,libere professioni ecc. sono quelle che vediamo.......
non è difficile immaginare  cosa potrebbe succedere  quando arriverà il momento di altre e più incisive riforme.
Ma chiudersi a riccio non giova a nessuno,i problemi che l'Italia deve ancora affrontare sono enormi:la disoccupazione giovanile,la questione dello sviluppo del meridione,la diminuita produttività aziendale.
Per troppo tempo ne abbiamo rinviato la ricerca di una possibile soluzione,ora la crisi in cui l'Europa tutta si dibatte ci impone di farlo,chiuderci nei nostri piccoli egoismi e coltivare il nostro misero orticello  non gioverebbe a nessuno.














giovedì 19 gennaio 2012

L'ITALIA NON E' QUESTA

Quasi in modo desolato continuiamo a ripeterci "ma L'Italia non è questa".
La corruzione dilaga,il malaffare impera,l'illegalità diventa norma,la protesta divampa e noi...noi continuiamo a ripeterci "ma l'Italia non è questa".
Uomini insospettabili appartenenti alle istituzioni,all'economia,alla finanza cadono  sotto le inchieste della magistratura,corruttori e corrotti complici di una prassi consolidata negli anni,che accusati non provano vergogna,anzi si ribellano cercando di infangare ed infamare chi li chiama alle loro responsabilità.
Ma noi diciamo "l'Italia non è questa".
Si ride su chi sotto le macerie di un terremoto finisce di vivere,la prospettiva che la tragedia apre per alcuni vuol dire nuova ricchezza.
Ma noi diciamo "l'Italia non è questa"
Brutalmente a bambini innocenti  viene strappata la loro serenità da chi aveva il compito di proteggerli,  vecchi inabili ed indifesi vengono picchiati e  maltrattati,per le strade  c'è chi muore per un posteggio o per l'offesa ad un cane,ma l'Italia non è questa.
Politici corrotti ,con la complicità di un Parlamento che non conosce giustizia,morale o vergogna,continuano a stare aggrappati ai loro privilegi,intere categorie di cittadini,artigiani,commercianti,industriali,liberi professionisti perpetuano l'ignominia del delitto dell'evasione fiscale,ma ancora  noi ripetiamo:l'Italia non è questa.
Ma se l'Italia non è questa,se non è quella della codardia,dell'evasione,della violenza,della corruzione,dell'illegalità,della prevaricazione del forte sul debole,del potente sull'inerme mi sapete dire di quale Italia allora stiamo parlando?

mercoledì 18 gennaio 2012

A SILVIA

"Silvia ,rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu,lieta e pensosa,il limitare
di gioventù salivi?"
A Silvia di Giacomo Leopardi;versi stupendi,sentimenti meravigliosi che come musica attraversano l'animo umano,trafiggono il cuore teso all'amore,alla speranza,alla vita;colpiscono nelle illusioni,distruggono i sogni.
Pessimismo,forse,ma è il pessimismo di chi guarda al futuro con l'aspettativa che gli da il diritto di essere giovane,di sentirsi innamorato, di chi nella bellezza vede il realizzarsi il fascino della natura.
"Che pensieri soavi,
che speranze,che cori,o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!"
In pochi,sublimi versi,il pessimismo  dell'uomo,i suoi sogni,le sue speranze, l'attesa che il destino porga quella felicità tante volte promessa.
"Tu pria che l'erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi,o tenerella."
Ma la crudeltà della vita scompagina,travolge sentimenti e sogni mentre un doloroso rammarico sembra siglare definitivamente qualsiasi ulteriore attesa.
"O  natura,o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?"
Promesse non mantenute,sogni bruciati,tutto e niente quando il tutto appare possibile,ma niente è quello che si avvera.
Pessimismo o piuttosto voglia di vivere? Pessimismo o rivolta dolorosa contro un destino crudele ed una natura "matrigna"?Pessimismo o rabbia per ciò che avrebbe potuto essere e non è?
Il Filò non pretende di dare una risposta, i critici letterari in ciò sono esaurienti, vuole soltanto rinnovare tutto l'amore che sente per un grande poeta.

domenica 15 gennaio 2012

LA RIVOLTA DI PALERMO

L'Italia prima di essere unificata visse momenti difficili,divisa in stati e staterelli,litigiosi tra di loro,divisi da odio,poveri,ignoranti oppressi dalla superbia dei ricchi e dalla egemonia dei potenti.
Uno di questi ,il Regno delle due Sicilie fin dal lontano 1820 mostrava tutta la sua debolezza e miseria,grandi e ricchi feudi convivevano con la miseria di operai e contadini,un popolo tenuto nella più estrema ignoranza,sfruttato da nobili e clero,con durezza e senza nessuna pietà.
Era allora più che naturale  che sorgessero degli uomini ricchi di spirito che aspirando a liberarsi dalla schiavitù sognavano una patria libera.
Pochi spiriti liberi come il Principe di Sant'Elia,il Principe  Pandolfina,Ruggero Settimo, ecc..
Ma il Filò non vuole raccontare i fatti come sono nella loro interezza avvenuti,scoprire la storia e raccontarla è lavoro degli storici,Il Filò vuol più modestamente unire i fatti alla fantasia ,immaginare umori sentimenti,speranze e fantasticando immaginare i sogni di chi quelle giornata ha vissuto.Il Filò vuole raccontare  dei fatti come li avrebbe potuto raccontare un uomo qualunque ,quando in una sera di freddo inverno ci si riuniva nel caldo delle stalle,le donne rammendando e gli uomini affilando gli attrezzi andavano raccontando.
Spiriti liberi siciliani spinti da un sogno tanto grande da annunciare il giorno della rivoluzione,proprio così, un bel giorno sui muri di Palermo vennero affissi dei manifesti che annunciavano la rivoluzione per il 12 gennaio,ecco la prima parte di tale annuncio.
"Siciliani! Il tempo delle preghiere inutilmente passò.Inutile le proteste,le suppliche,le pacifiche dimostrazioni.Ferdinando II tutto ha disprezzato, e noi popolo libero,ridotto nelle catene e nella miseria,tardiamo ancora a riconquistare i nostri legittimi diritti? All'armi,figli di Sicilia,all'armi!
La forza di tutti è onnipossente,la unione dei popoli è la caduta del re.Il giorno 12 gennaio all'alba,comincerà l'epoca gloriosa dell'universale rigenerazione."
Impudenza,bufala,scherzo di carnevale,mai si era visto un annuncio di rivoluzione.
La rivoluzione è sorpresa,è sconvolgimento dell'ordine costituito,è guerra,la si fa e basta  non si annuncia in anticipo,eppure la rivolta di Palermo veniva annunciata e il giorno 12  sarebbe stato festeggiato il genetliaco di Ferdinando II.
E' uno scherzo dicono i nobili ,una burla per guastare la festa del Re,mentre il popolo che non sa leggere capisce quel poco di chi riporta quanto era stato annunciato.
Arriva il fatidico giorno,un giorno qualsiasi:l'alba che sorge,il lavoro che riprende,il contadino curvo sui campi,l'operaio al suo lavoro,la corte che si appresta a festeggiare,poi... poi un colpo di fucile,un tale Pietro Amodio che spara in aria, ne seguono altri e  e poi altri,ma nulla segue, il popolo non  si muove,le folle non si vedono,ma poi ecco le campane di < Sant'Orsola e quelle del monastero del Gancia suonare a martello,è il segnale,le strade si riempiono di folla,la gente si arma come può,falci, bastoni,fucili,corre di strada in strada :la rivoluzione è cominciata.
L'esercito borbonico si precipita,gli scontri si susseguono, si hanno i primi morti,a sera il sangue arrossa le strade.
A febbraio viene proclamato un governo provvisorio  sotto la presidenza di Ruggero Settimo in attesa  che un Parlamento adotti la costituzione del 1821.
Ma Ferdinando II non poteva e non voleva accettare quanto i siciliani  chiedevano,intanto nella chiesa di San Damiano  il 25 Maggio del 1940 si riuniva il parlamento della Sicilia  ed il 13 Aprile proclamava decaduta la dinastia borbonica.
Ma dopo diversi avvenimenti che sconvolsero tutti gli stati italiani,ecco che il 6 di Ottobre le truppe napoletane sbarcano in Sicilia,il 7 Messina è invasa,come orde fameliche svizzeri e napoletani  si lanciano sulla folla,uccidono,stuprano,fanno strage anche di ciechi e storpi assalendo l'Ospizio degli storpi.
Il Filò non vuole ricordare fatti atroci ,ma un solo episodio,quello si.
Una donna,una delle tante in quei giorni di rivolta,vedendo che una batteria stava per essere presa dai soldati,da fuoco alle munizioni facendola saltare con tutti gli assalitori,fugge,ma inseguita viene catturata,nessuna pietà,trafitta dalle baionette e scaraventata giù dalle mura.
Seguono trattati e promesse mai mantenute,le truppe borboniche occupano Messina,Alì,Taormina,Catania,finchè il 26 Aprile 1949  undici navi  compaiono nelle acque di Palermo:è la fine di un sogno.

sabato 14 gennaio 2012

LOTTA ALL'EVASIONE

Il cancro dell'evasione, che ha ormai contagiato chiunque ha possibilità di farlo  e che per lungo tempo ha goduto della complicità delle istituzioni,o comunque del loro silenzio,sembra col governo Monti aver trovato i medici intenzionati a combatterla.
Cortina,Capri,Porto cervo......e tutti quei luoghi dove il denaro corre a fiumi in dispregio della povera gente non vanno controllati solo periodicamente,ma andrebbero costantemente monitorati nella speranza di poter tenere sotto osservazione chi godendo di posizioni privilegiate ha la possibilità di sottrarsi al fisco.
Molto bene il controllo anche nelle grandi città,verranno  poi anche le piccole.
Iniziando da Roma si è fatto un lavoro da lodare e sostenere.è necessario che ogni cittadino onesto faccia sentire il suo incondizionato appoggio a chi ha il dovere di condurre la lotta all'evasione.
Non  bisogna dimenticare  che si tratta di un reato molto grave,danneggia l'individuo e la società tutta limitandone progresso e democrazia.

giovedì 12 gennaio 2012

La camera dice no all'arresto di Cosentino

La coscienza impone a ciascuno di noi e quindi anche ad ogni deputato di comportarsi con correttezza ed onestà.
Se,quindi,il no della camera è espressione di tale comportamento ben venga la sua decisione,ma se gli Onorevoli,esprimendo il loro voto non hanno tenuto conto di quanto una coscienza onesta impone,ma si sono lasciati guidare da interessi di parte o logiche di partito,allora in questo caso il Parlamento è stato profondamente umiliato,la legge calpestata, il diritto di uguaglianza disconosciuto e negato ancora una volta.
Da una simile vicenda non è la Magistratura  che ne esce sconfitta,ma quel popolo sovrano che non riconosce nel Parlamento l'espressione della sua volontà.
IMU -ICI

IMU=imposta municipale unica,sostituisce l'Ici.Per quanto concerne il relativo calcolo si può procedere dalla RENDITA CATASTALE ,valore che si trova nel relativo contratto di compravendita,ecco un esempio di calcolo riferito ad una abitazione principale.
Rendita catastale=1000     aliquota 0,4% (corrisponde al 4 per mille) franchigia €200
1000*1,05= 1050    rendita aggiornata del 5%
1050*160=  168000 valore aggiornato del 60%
168000*0,4%=672   IMu al lordo della franchigia
672-200= 472  IMU da pagare

Esempio relativo a seconda casa
Rendita catastale= 1000            aliquota 0.76
1000*1,05= 1050
1050*160=168000
168000*0,76%=1276.8          IMU da pagare

Da tenere presente che i comuni hanno la possibilità di variare,aumentare o diminuire,le aliquote.

domenica 8 gennaio 2012

Scandali

In Italia non fa scandalo che tanti finti poveri sfoggiano la loro ricchezza a Cortina o altra rinomata località.
In Italia non fa scandalo  che un nulla tenente possieda una macchina di lusso..
In Italia non fa scandalo  che con la corruzione e l'egoismo si accumulino ingenti fortune.
Fa scandalo se quelle fortune illegalmente accumulate  vengono toccate,fa scandalo che un cittadino si rechi in vacanza,di lusso o meno,pagando di tasca propria.

Solo crudeltà

Ancora una volta la crudeltà e l'egoismo dell'uomo tentano di nascondersi dietro la maschera della religione.
Ciò che è stato fatto a Sahar Gul non può essere imputato a pratiche religiose ma solo alla bestialità di alcuni che invocano la religione per mascherare i loro misfatti.
In tutti i tempi ed in tutte le  religioni ciò è avvenuto.
In nome di Dio, Lo si chiami come si vuole,sono stati commessi i delitti più efferati,si continuano a commettere oggi e si continueranno a commettere in futuro

sabato 7 gennaio 2012

Italia:150 anni

150 anni fa si realizzava l'Unità d'Italia,sogni,speranze,illusioni accompagnavano la sua nascita.
Non tutto è stato realizzato,molte di quelle speranze vivono ancora,alcuni sogni sono tramontati per sempre.
Quel processo fu lungo e doloroso,non sempre  le scelte fatte  furono le migliori,ma nonostante tutto,malgrado gli storici,almeno alcuni,stimano al ribasso quel processo,rimane vivo nel cuore degli Italiani
l'orgoglio dell'unità raggiunta.

venerdì 6 gennaio 2012

Per ricordare

Oggi i ricordi non sono di moda,sanno di vecchio,riportano un passato che si vuole dimenticare,il tempo che scorre veloce non aiuta la mente  e la fantasia si perde nelle pieghe del tempo.
Ma se provassimo a fermarlo,se per una volta tanto  la ragione si facesse guidare dal cuore,se...se....
Anche i pensieri forse corrono veloci se cerchi di fermarli,allora fermati un attimo,chiudi gli occhi e lascia che la tua fantasia di fanciullo salga insieme all'aquilone portato dal vento,lontano,nell'infinito,dove gli affanni si dileguano,la serenità ritorna,l'egoismo,l'avidità e l'ingordigia scompaiono.
Fole?Forse,ma forse no,forse con un piccolo sforzo possiamo ancora recuperare l'amore per il tempo,credere ancora nella generosità dell'uomo,sperare nella sua umanità e chissà che tutto ciò non ci porti un mondo migliore.