mercoledì 28 marzo 2012

DA COSTANTINO A NICEA



Ai tempi dell'imperatore Costantino la parte orientale dell'impero era ricca e popolosa,da essa partivano verso Roma,in cambio d'oro, i prodotti più belli e lussuosi.
La parte occidentale soffriva le carestie,le guerre ed il flagello dei razziatori germanici.
E' l'anno 303 d.C. e Costantino intuisce che se vuole avere la meglio su Galerio,favorito da Doclaziano, deve diventare protettore di quella nuova religione che lentamente si va affermando e che già in Oriente ha raggiunto una certa influenza e che va sotto il nome  di cristianesimo.
Nel 311 Galerio muore,Costantino ne approfitta e scatena la guerra civile contro Massenzio, battendolo presso Torino e poi alle porte di Roma,in tale occasione nasce la leggenda  della scritta in cielo: in hoc signo  victor eris. o secondo altri autori : en touto nika, in greco piuttosto che latino.
Comunque andarono le cose, il segretario  di Costantino,Lattanzio,racconta un'altra storia affermado che non di visione si era trattato,ma più semplicemente di un sogno che l'imperatore aveva fatto.
La leggenda viene comunque ripresa dal vescovo Eusebio,abbellita e rifatta,mentre il simbolo della croce viene introdotto più tardi,non dimentichiamo  che ai tempi in cui si svolse la battaglia la croce non era ancora un simbolo di fede cristiana,lo diventa solo dopo il VI secolo.
D'altronde Costantino non aveva bisogno di essere cristiano per invocarne i simboli,anche se molto sorprende il fatto di aver fatto mettere sulle monete celebrative della famosa battaglia non un simbolo cristiano ,ma quello del Sole Invictus.
In verità Costantino non fu mai un vero devoto,si dice che volutamente aspettò di essere sul punto di morire  per battezzarsi,visto che col battesimo la nuova religione gli garantiva il perdono dei peccati e di peccati ne aveva ben tanti,tra le sue nefandezze si annovera l'assassinio della prima moglie,fatta bollire viva e quello del suo primo figlio,morto strangolato .
Mentre Costantino  da Treviri dove risiede, porta avanti le sue segrete trame,Roma  vive un periodo di fame e discordie,disordini e violenze,sette misteriche e pagane sono in lotta tra di loro,mentre i pochi cristiani  non trovano di meglio che esplorare ed assimilare  pensieri e rituali pagani.
Dopo il 326 Costantino non ritornò più a Roma, permise così che i vescovi tranquillamente completassero la loro scalata verso il potere,personalmente all'imperatore interessava solo circondare la propria autorità con velo di divinità ed introdurre a corte rituali sfarzosi.
Ma non si limitò a divinizzare se stesso, indebolì i poteri dei generali e governatori accrescendo quello dei vescovi e dei prelati.
Ciò  che cercava non era una semplice fede,ma una religione unica che all'ossequio alla divinità affiancasse anche la fedeltà all'imperatore,in altre parole la religione doveva garantirgli il potere assoluto  in cambio ne avrebbe avuto vantaggi e privilegi.
Prima di Costantino  le diverse forme di cristianesimo  si contendevano il primato,per alcuni Cristo era il buon pastore,per altri il Re celeste,per altri ancora il Giudice inflessibile,ma tutte erano ben lontane da quel cristianesimo  formale ed assetato di ricchezze e potere che Costantino volle e fece nascere.
Il vescovo Eusebio lo salutava come il nuovo Mosè, lui stesso si riteneva il tredicesimo apostolo,ma ciò nonostante, solo una piccola minoranza,meno del 5%,era cristiana,era perciò necessario creare in qualche modo nuovi proseliti.
A questo scopo Costantino conferì ai vescovi  il potere di governare i distretti,controllare le nomine ed imporre la disciplina,gli ecclesiastici avrebbero sempre fatto a loro rapporto,conferì esenzioni e privilegi.
Nella nuova morale non vi era posto per la democrazia ed i diritti umani del tutto ignorati,tanto è vero che veniva stabilito che gli schiavi non avevano nessun diritto alla libertà .
L'unione tra bramosia imperiale ed ingordigia dei vescovi fu nefasta all'Europa,i templi ed i santuari pagani venivano distrutti e spogliati,immensi tesori ,che i templi avevano negli anni accumulati vennero incamerati dalla chiesa sorgente.
I santuari pagani per anni erano sopravvissuti grazie ai contributi imperiali,privati di questi , perirono miseramente, mentre il cristianesimo sempre più agevolato dall'esonero di tasse e dagli obblighi pubblici faceva migliaia e migliaia di nuovi proseliti.
Ma i nuovi arrivati erano spinti dall'interesse non certo dalla fede, il che non fece che aumentare  le lotte interne alla chiesa.
Le conseguenze furono nefaste,alla morte dell'imperatore i suoi figli si uccisero tra di loro e dopo tre anni anche l'imperatore Giuliano moriva assassinato.
Da quel momento i nuovi cristiani divennero ancora più crudeli e feroci,nuove leggi impedivano la professione di fedi diverse,anzi queste venivano assimilate al tradimento.
Durante l'impero di Teodosio si continuò la distruzione dei templi,dell'icone,delle biblioteche,furono massacrati  sacerdoti e filosofi pagani,secoli di storia scomparivano per sempre,l'Europa si avviava verso i secoli bui  del medioevo.
(per maggiori ed esaurienti dati: Jesus Never Existed di Kenneth Humphreys)










domenica 25 marzo 2012

LA VITA SULLA TERRA

Due sono le versioni che appassionano circa la nascita della vita sulla  Terra:
una che segue alla lettera  quanto è scritto nella Bibbia ed un'altra  che interpretando la teoria evolutiva ci porta alla comparsa dell'uomo.
Secondo la prima teoria Dio,circa 4000 anni prima di Cristo,creò tutte le forme di vita esistenti,in breve tempo, a poca distanza l'una dall'altra;i fossili si sarebbero creati a causa  del diluvio universale:animali e piante sommersi da acqua e sedimenti si sarebbero fossilizzati.

La seconda teoria,invece,pone in evidenza come milioni di anni fa una primitiva forma di vita unicellulare si sia formata a causa di una serie di processi naturali.
Questa si è poi evoluta  in forme di vita  via via più complesse.
Pesci,anfibi,rettili,uccelli,mammiferi,un processo evolutivo lungo milioni di anni e che alla fine porterà alla formazione della specie umana.
Durante tale lunghissimo periodo molte specie andarono estinte,alcune di queste rimasero imprigionate nei sedimenti rocciosi e diedero vita ai fossili.

Il Filò non desidera addentrarsi nei dettagli delle due teorie di cui sopra,ma alcune facili considerazione si permette di farle.
Il libro della Genesi ci dice che gli uccelli furono creati prima degli animali di terra, lo studio dei fossili dimostra in modo chiaro il contrario.
Il pianeta Terra non può avere meno di 10000 anni di vita, lo dimostrano molti casi,per esempio  il cosiddetto "fiume  verde",una zona del Wyoming, è costituito da diversi strati la cui età supera i due milioni di anni,la stessa Groenlandia è costituita da strati di ghiaccio formatisi nel lungo periodo di 40000 anni.
La Bibbia dice poi che Noè caricò sull'arca due esemplari (o sette) per ogni specie vivente,il che  significa che dovette imbarcare 480 specie al secondo,dato che sulla arca salirono più di 5 milione di animali.
L'arca era lunga più o meno 130 m.,in uno spazio così ridotto resta davvero poco comprensibile come trovarono posto tutti quegli esseri viventi,l'acqua e il cibo per sopravvivere.
Da notare ancora che gli animali dell'America e dell'Australia avrebbero avuto bisogno di molto tempo per raggiungere l'arca, e che è quasi impossibile per una specie sopravvivere se i suoi esemplari scendono sotto 40.
Da notare poi l'episodio della Torre di Babele citato dalla Bibbia,questo sarebbe avvenuto dopo circa 150 anni dalla fine del diluvio,ebbene, c'è da chiedersi come le tre donne,moglie e due nuore,abbaiano potuto dar vita  ad una così grande moltitudine in sole sei generazioni.
Gli scritti antichi sia egiziani che greci o cinesi non fanno menzione del diluvio universale,molti scienziati suppongono che se fenomeno vi fu questo è stato molto più limitato, tanto da comprendere la sola zona del mar Morto,fenomeno avvenuto all'incirca nel 5600 a.C.

sabato 17 marzo 2012

NUVOLE ED AQUILONI

Nell'uomo il pensiero  ed i ricordi si accumulano anno dopo anno e inevitabilmente danno il segno del suo modo d' essere.
Ma se il pensiero si evolve i ricordi si cristallizzano, spine dolorose di un tempo lontano,gocce tremule di gioia di giorni sereni,comunque e sempre attimi di nostalgia per qualcosa che non può tornare.
I ricordi ti danno il senso del tempo,del tempo che passa,del tempo che non ritorna,del tempo che hai vissuto.
Tra i ricordi lontani quelli della fanciullezza sono i più belli.
Altri tempi,altri sogni, altre speranze,allora correvi come le nuvole nel cielo e volavi in alto come gli aquiloni;i colori tingevano l'aria come l'arcobaleno dopo la pioggia,uccelli di carta che al vento di Aprile schiudevano le ali per librarsi sempre più in alto.
Portavano lontano i sogni,li confondevano con le nuvole del giorno ed il filo che li tratteneva come in prigione quasi sempre finiva col rompersi ed allora si alzavano sempre più in alto e si confondevano nel nulla.
Aquiloni:costruiti con le tue mani,la scelta della carta,leggera e colorata,la costruzione delle stecche di canna,lavorate sottili per essere leggere,le lunghe code intrecciate a collana e poi via nel vento della Primavera,rondini scappate dal nido e destinate a mai più tornare.
Gli occhi fissi in alto ne seguivano il volo, le mani tremavano nel reggere il filo mentre sempre più in alto si allontanava un sogno

venerdì 16 marzo 2012

IL FILO' RACCONTA

C'era una volta  lontano lontano un paese piccolo piccolo,dove tutti si conoscevano e dove tutti sembrava credessero alla favole, ebbene ,in questo paese viveva una donna molto povera,tanto povera da non possedere  neanche  la padella per cucinare,
Per sua fortuna la sua vicina era una brava donna,sempre disposta a darle una mano e quindi volentieri le prestava al bisogno la sua padella.
Una volta la brava donna si vide restituire dalla vicina non solo  la padella che  le aveva prestato,ma anche un piccolo,piccolo padellino,meravigliata chiese,
-io ti ho prestato solo la padella,perché mi rendi anche un padellino?
Al che la donna rispose:
-Mia buona amica,la tua padella,in questi giorni ha partorito un figlio,essendo tua la padella ti appartiene anche il padellino.
La donna rise tra se per la stupidità della sua amica,ma finse di crederci e si prese i due oggetti.
Ma avvenne  che ancora la donna chiese in prestito la padella,ma questa volta non fu sollecita a restituire  quanto avuto,anzi all'amica che le chiedeva la restituzione  così candidamente rispose:
-Oh! Mi dispiace,ma la padella è morta.
La padrona della padella andò su tutte le furie dicendo che una padella non può morire,la furba donna la lasciò sfogare poi esclamò:
-Come? se una padella può fare un figlio,può anche morire.
La donna che aveva prestato la padella capì di essere stata ingenua e riconoscendo la sua mala fede non pretese nulla.

IL GOVERNO E LA DESTRA

Il governo Monti nasce come governo di tecnici,personalità dunque lontani dalla politica e conseguentemente da essa indipendenti.
Ma una simile forma di governo non esiste ,visto che comunque  esso necessariamente è condizionato dai partiti che direttamente od indirettamente l'appoggiano.
Se ciò è vero bisognerà pensare allora che i partiti faranno di tutto per trarne vantaggio.
Nel nostro caso il voler permettere al governo Monti di lavorare tranquillo comporta per qualcuno vantaggi notevoli.
1) La Corte Costituzionale  boccia il referendum anti porcellum.
Probabilmente votare il referendum avrebbe comportato delle fibrillazioni per il governo ed avrebbe  messo in pericolo la sopravvivenza,ma.... impedire il referendum  significa anche  aumentare le possibilità che nel 2013 si voti con l'attuale legge elettorale,il che sarebbe una grande soddisfazione per quei partiti che hanno già pronti i candidati da far nominare.
2)Processo Mills,è evidente  a chiunque abbia un pizzico di buon senso sa che un tribunale dovendosi pronunciare colpevole si,colpevole no,non potrebbe non condannare Berlusconi.
Mills ha già ammesso la corruzione ed è stato condannato,evidente,quindi,che se c'è un corrotto necessariamente c'è un corruttore,come uscirne? Con la prescrizione naturalmente.
3)Processo Dell'Utri, Cosa pensare  delle due sentenze che condannano il senatore della destra ? Nulla... non  hanno nessun valore naturalmente,ed il reato di concorso esterno di associazione alla mafia? Ma naturalmente non esiste neanche un tale reato.....alla faccia di chi è già stato condannato o aspetta di essere processato .Ed allora ecco che la Cassazione annulla  la sentenza della Corte d'Appello,il processo va rifatto e naturalmente la prescrizione  prevista per il 2014 impedirà un giusto giudizio.

mercoledì 14 marzo 2012

VIVERE E SOPRAVVIVERE




Rigore,equità,trasparenza.
Chi non ricorda l'impegno che il governo Monti ha assunto al momento del suo insediamento?
Rigore è stato il primo aspetto,dimostrato da subito,fin dall'inizio.
Ed essere rigorosi è essenziale dopo venti anni  trascorsi nel più assoluto lasciar fare,con la sola conseguenza di far proliferare corruzione ed  evasione,i due mali che stanno portando l'Italia al disastro.
Ma il rigore perde di significato,o diventa ingiusto, se non si sposa all'equità.
I decreti sulle liberalizzazioni  erano un segno di tale equità.
Certamente non avrebbero da soli salvato la fragile economia italiana, ne da soli avrebbero dato vita alla crescita di cui tanto si parla.
Ma avrebbero stabilito un principio,quello di riconoscere  che nessuna categoria di cittadini può coalizzarsi per  tutelare i propri interessi a scapito della collettività.
Ma evidentemente il rigore non è bastato, e l'equità  non si è fatta neanche vedere,paradossalmente i decreti sono stati talmente indeboliti  da lasciare tutto come prima.
Come sperare che si possa incidere sui poteri più forti se il governo Monti non la spunta neanche con tassisti e farmacisti?
Secondo il principio di equità ogni cittadino dovrebbe partecipare alle spese dello Stato in maniera direttamente proporzionale alle proprie possibilità.
Ma anni di mal governo e di corruzione hanno creato un sistema in cui a pagar le tasse sono solo pensionati e lavoratori dipendenti,gli altri,se va bene,pagano molto meno di quanto dovuto o niente del tutto.
Entra quindi in gioco la lotta all'evasione fiscale,da parte delle diverse istituzioni sarebbe necessaria  una azione di contrasto decisa,dura,rigorosa tale di risultare efficace contro la corruzione e contro l'evasione.
Ma questo è forse solo un sogno e ci rassegneremo a sopravvivere solamente.

domenica 11 marzo 2012

FORMA E SOSTANZA



Le parole hanno un peso...
Le parole sono sassi.
Quante volte l'abbiamo detto,o l'abbiamo sentito dire,ma forse sarà per questo che vi è la tendenza  a toglierle quel peso cambiando la forma pur lasciando invariata la sostanza.
Oggi non si dice più il tale è morto,preferiamo dire  che è venuto meno,è mancato,ci ha lasciato.
E per prostituta? E' una escort,per cameriera usiamo colf,per spazzino operatore ecologico.
Ma tale sforzo di fantasia rivela tutta la sua  pochezza, nella sostanza nulla è cambiato,il morto resta tale,la prostituta non nobilita il suo lavoro chiamandola diversamente,così per cameriere e spazzino.
Ed allora? Allora vale sempre e comunque la finzione,l'illusione che la parola nasconde,il dire e non dire,il voler far credere che si possa cambiare la realtà delle cose chiamandole diversamente.

giovedì 8 marzo 2012

CANTI INQUIETI




IL MORENTE                                                         LA SCELTA
                                                                                                 
Una città senza fine,                                                  Fermarsi sulla
una strada lunga e stretta,                                          porta e tendere
nella strada una casa,                                                la mano tremante
nella casa una stanza,                                                come mendicante,
nella stanza un letto,                                                  nascondersi
nel letto un morente.                                                 tra monti
Nel morente il rimpianto,                                          o in deserto
nel rimpianto il dolore,                                              come vecchio eremita,
nel dolore la speranza,                                              ma non vivere
nella speranza la vita.                                                di soli sogli
                                                                                e nell'attesa
                                                                                morire.

domenica 4 marzo 2012

LA CHIESA E L'IMU



Il governo Monti sembrava proprio deciso,la situazione italiana imponeva provvedimenti che già altri governi avevano tentato inutilmente di attuare.
Rigore,equità e trasparenza,ecco allora spuntare ancora una volta le liberalizzazioni,volendo con ciò anche dire che era giunta l'ora di togliere alcuni privilegi goduti ingiustamente da alcune categorie di cittadini.
Si era sperato quindi che,finalmente,anche la Chiesa fosse obbligata a pagare l'Imu (Ici) per le sue attività commerciali.
A rigor del vero tale obbligo esisteva già,infatti anche la Chiesa avrebbe dovuto pagare l'Ici,ma si sa,il diavolo fa le pentole,ma non i coperchi, infatti l'imposizione veniva riferita alle attività ESCLUSIVAMENTE commerciali.
Si noti la finezza della formulazione....dato che  quell'esclusivamente  dava la possibilità di non pagare la tassa per il semplice motivo che nell'attività commerciale vi era inserito un piccolo posto per pregare.
Con le liberalizzazioni il governo Monti ribadiva il concetto di attività commerciale.
Inutile accennare alle polemiche e proteste messe in atto dagli interessati,si sperava solo che il nostro governo andasse fino in fondo,ma così non è stato,una serie di emendamenti hanno sconvolto il disegno originario e la formulazione adottata darà alla fervida fantasia italiana la possibilità di correre ai ripari.
Infatti la tassa sarà pagata solo se l'attività è commerciale, e se è mista? In questo caso sarà necessario distinguere e differenziare la parte commerciale da quella di culto.
Lascio immaginare quale macchinosa trovata renderà la sopra divisione impossibile.
E le scuole private? Pagheranno  l'Imu solo se non avranno un utile, se ci sarà un utile questo dovrà essere reinvestito nella scuola.
Fatta la legge trovato l'inganno...

venerdì 2 marzo 2012

SUD VII PARTE



Recenti studi di carattere scientifico riportano che prima dell'Unità d'Italia non esistevano sostanziali differenze  economiche  tra Nord e Sud in termine di reddito pro capite ed industrializzazione.
Il divario cominciò  negli ultimi anni del 1800  e si andò, poi, allargando sempre di più.
Il Nitti sottolinea l'enorme drenaggio di ricchezza dal Sud verso il Nord dopo il 1860.
Nel suo saggio  Nord e Sud il Nitti  rileva che ,al momento della introduzione della lira , nel Regno delle Due Sicilie furono ritirate 443,3 milioni di vario conio di cui 424 milioni d'argento.pari al 65,7% di tutte le monete circolanti nella penisola.Nello  Stato Pontificio  ne furono ritirate  90,7 milioni,nel Granducato di Toscana 85,3;nel Regno della Sardegna solo 27,1.
I capitali che il nuovo stato ottenne, grazie  all'occupazione del Meridione,servirono esclusivamente  a finanziare opere pubbliche nel Settentrione, istituzioni e scuole.
L'impoverimento seguito a questo saccheggio provocò una vera e propria guerra civile,detta,come abbiamo visto, brigantaggio,seguita da un forte flusso  migratorio che sancì definitivamente il divario Nord-Sud

Se nel periodo 1876-1900 su 5.257.911 espatriati il 70,8% erano del  Centro-Nord contro i. 29,2% del Sud, nel periodo 1900-1915  su 8.769.785 esuli  la tendenza si invertì,infatti ilCentro-Nord ebbe il 52,7% di espatriati ed il Sud 47,3%.

DEBITO PUBBLICO NEL 1859

Regno Delle Due Sicilie                      411,5  milioni di lire
Regno Della Sardegna (Piemonte)     1121,4 milioni di lire

PRODOTTO INTERNO LORDI (PIL)

Regno delle Due Sicilie           2620  milioni di lire
Piemonte                                  1610  milioni di lire

SUD VI PARTE



LA REPRESSIONE
La reazione  del governo piemontese alla rivolta,certamente anche molto dura, del popolo meridionale,non si fece attendere e fu feroce e spietata.
Nel triennio 1860-63 più di 120.000 soldati furono inviati nel sud per combattere il cosiddetto brigantaggio.
Migliaia condanne a morte furono eseguite,molti furono uccisi in combattimento,tanti paesi furono rasi al suolo.
La legge Pica dava praticamente carta bianca  all'esercito piemontese il che permise fucilazioni di vecchi e di donne,molto spesso stuprate prima,parecchi bambini furono rinchiusi.moltissimi i deportati, in dieci anni  più di 80.000.spesso si trattava di soldati ed ufficiali borbonici che si rifiutavano di giurare fedeltà al nuovo sovrano,altri erano poveri ragazzi  renitenti alla leva resa obbligatoria.

Nel solo 1861 i quotidiani dell'epoca davano questi numeri:

8946  fucilati
10604  feriti
6112  prigionieri
64 sacerdoti uccisi
22 frati uccisi
60 ragazzi uccisi
50 donne uccisi
13529 arrestati
918 case incendiate
6 paesi dati a fuoco
3000 famiglie perseguitate
1428 comuni sollevati
 L' on. Nitti  alla Camera il 31 luglio 1863 così intervenne.
<<si voleva dalla pubblica forza...purgare le contrade da alcuni feroci briganti che le infestavano e che ognuno bramava vedere distrutti.Che cosa si fa dal capo di quelle forze?Egli non si limitò a seguire le loro orme,ad incalzarli,e.prendendoli vivi  consegnarli al magistrato.Ma fece un bando in cui disse:se il tale ed il tal altro brigante ,non si presenteranno in 24 ore ,io farò abbattere le loro case, arrestare i parenti ,sequestrare e vendere  le loro proprietà, e quando saranno presi saranno immediatamente fucilati....Dopo le 24 ore non essendosi presentati i briganti,si andò realmente ad abbattere le loro case,a gettare in mezzo alla strada  ed a bruciare i mobili, e si vide con orrore di tutti  i fanciulli e  le mogli di questi briganti gittati a ludibrio in sulla strada  e gettate sulla strada  fino le castagne e le cipolle  di cui dovevano nutrirsi quegli infelici.....Dei briganti parecchi furono fucilati,ed incontrarono quella sorte,tanto uomini facinorosi carichi di delitti, che dei miserabili degni di compassione e di disprezzo.Mi si assicura che uno di costoro non aveva fatto altro che rubare una pecora: taluni dei fucilati erano in tale stato di miseria   che mentre andavano al supplizio ,uno si tolse le scarpe e disse ad un amico:porta queste scarpe al mio povero padre,un altro si spogliò del giacco perché si desse  ad un suo figliuolo>>

giovedì 1 marzo 2012

CANTI INQUIETI





           FREDDO                                                       FOLLIA
                                                                                

Il freddo dell'inverno                                          Solo nella notte,
ha intirizzito le mie mani,                                   ecco...
il fuoco che si spegne nel camino                       son ombre?
non scalda più                                                    Son uomini veri?
le mie stanche membra.                                      ho paura o son pazzo?

Dalle pareti                                                       Solo nella notte:
il rosso colore che sbiadisce,                             No...
negli angoli il buio                                            Laggiù corre un gatto,
diventa più cupo,                                              i suoi occhi
mille ombre vagano                                          son luci nel buio,
in cerca di pace e riposo.                                  i miei son solo
                                                                         più tristi.
Il freddo m'avvolge,                                          
mi rende di sasso,                                             Scompare la luna,
vorrei muovermi,                                              mille ombre
camminare,fuggire,                                           mi saltano addosso,
ma sto a guardare                                              non grido
la cenere bianca,                                               perché non ho voce,
mentre fuori cade la neve.                                 è paura?
                                                                          Son solo
                                                                          e la notte s'avanza.