martedì 16 ottobre 2012

DILUVIO UNIVERSALE




Non esiste  prova alcuna che un grande diluvio mondiale  abbia colpito l'intero pianeta e distrutto la maggior parte dell'umanità,ma è vero che grandi alluvioni colpirono molte zone del pianeta,soprattutto la dove  la terra è stretta tra due fiumi,come la Mesopotamia,furono probabilmente queste catastrofi che diedero origine ai miti sul diluvio.
In questo senso esistono prove che ben tre diluvi colpirono la Terra causando la distruzione di vaste zone costiere.
E' anche provato che a simili disastri si accompagnarono  terremoti  che provocarono onde così giganti  capaci di penetrare  per parecchi chilometri nell'entroterra e tali da sommergere zone montagnose.
Ogni popolo del nostro pianeta ha un suo mito sul diluvio universale,ne esistono all'incirca 500,ma questo non vuol dire che vi fu un solo diluvio mondiale,quanto piuttosto catastrofi a livello locale che finirono poi col sovrapporsi nella memoria di vari popoli come un unico grande diluvio.
Il diluvio può avere avuto origine diversa,vediamone alcune.
a) ORIGINE MARINA
Dopo l'era glaciale,tra 15000  e 5000 anni fa, il livello del mare si alzò notevolmente,inondando e coprendo vaste zone della terra ferma.
Il fenomeno produsse morte e distruzione, e la sua entità fu tale da essere considerato uno dei più grandi diluvi.
b) TSUNAMI
Terremoti ed eruzioni vulcaniche  possono causare gigantesche  onde marine capaci di distruggere isole e coste.
Ciò è probabilmente avvenuto 8000  anni fa ,fenomeno conseguente al collasso delle zone glaciali.
c) ONDE GIGANTESCHE DOVUTE AL BOMBARDAMENTO DELLA TERRA
In questo caso le onde i si suppone essere state provocate  da un impatto tra il pianeta Terra ed un corpo celeste.
L'impatto tra  la Terra una cometa o un asteroide è teoricamente possibile.
d) ONDE GIGANTESCHE DOVUTE AD IMPROVVISA OSCILLAZIONE DELLA TERRA
Meno probabile,ma teoricamente possibile,sarebbe una oscillazione del pianeta intorno al suo asse terrestre,un tale fenomeno avrebbe quale conseguenza una serie di terremoti e maremoti capaci di sconvolgere la terra ferma.
e) INONDAZIONI LOCALI DI MARI INTERNI
7000 anni fa il Mediterraneo si prosciugò,ma poi fu nuovamente invaso dalle acque che fluivano attraverso lo stretto di Gibilterra.
Lo stesso fenomeno lo subì il Mar Morto.
Da  considerare anche le tracimazione di laghi,le precipitazione intense,le alluvioni stagionali fluviali,tutte cause di diluvi,inondazione e morte.



sabato 6 ottobre 2012

L'ESTATE CALDA DEL 2013




L'estate   del 2012  è da poco finita,il ricordo dei suoi giorni tormentati dal caldo sono quasi ormai un ricordo,bene o male rientra in una statistica che la segnerà come una estate molto calda.
Ma,a parere degli scienziati,non si è trattato di un fenomeno isolato,quanto piuttosto di una tendenza del pianeta Terra,una tendenza che lo porta ad un aumento graduale della temperatura ed un accentuarsi dei fenomeni estremi,uragani,tifoni,siccità,inondazioni.
Fenomeni estremi che si son sempre verificati,ma che col passar degli anni si fanno via via più frequenti.
Il 2013 allora sarà prevedibilmente ancora più caldo ed ancora più tormentato da improvvisi fenomeni meteorologici.
Le cause di questi mutamenti  sono molteplici:da una parte il comportamento dell'uomo che imperterrito continua ad immettere anidride carbonica nell'aria potenziando così l'effetto serra,dall'altra  parte il sole sta terminando la sua fase di attività di quiete,per cui si prevede una maggiore  irradiazione.
Da non trascurare la Nina fenomeno per cui le acque dell'atlantico sono fresche in superficie,mentre il Nino è il fenomeno opposto e si verificherà appunto  nel 2013.
Consapevolmente  ci sarebbe da sperare che l'uomo prendesse davvero coscienza del pericolo che l'umanità corre e diminuisse gradatamente la quantità di anidre immessa nell'atmosfera,essendo questa  la prima e fondamentale causa di riscaldamento,ma sperare è inutile,ci occuperemo della crisi economica e continueremo ad ignorare quella ben più grave della crisi ambientale,ed allora.....buon 2013.

EVENTI POST ERE GLACIALI





20.000 anni fa  finiva l'ultima era glaciale,lentamente ed in modo graduale la Terra prese a scaldarsi,fase che si protrasse per quasi 5000 anni.
Poi lentamente la temperatura riprese a scendere  ed una prima ondata di freddo si abbatté sul nostro pianeta riattivando la  formazione di nuovi ghiacciai.
Molti,molti anni videro la temperatura scendere sempre di più,mentre la formazione di ghiaccio sottraeva  acqua ai mari che  ripresero inevitabilmente ad abbassarsi,il loro livello diminuì di almeno 10 m.
Quanto tempo durò questa situazione non è dato sapere con certezza,ma si pensa che già 14.000 anni fa la temperatura riprese a salire,i ghiacciai cominciarono nuovamente a sciogliersi ed il livello del mare lentamente a salire.
L'enorme calotta di ghiaccio che copriva l'Europa si ruppe in  mille iceberg che lentamente cominciarono ad andare alla deriva,l'enorme lago ghiacciato  Livingston del Nord America si sciolse,l'acque che ne defluì concorse ad aumentare la velocità con cui il livello marino saliva.
Immaginare  il peso di questa enorme massa d'acqua  non è facile,come non è facile immaginare l'enorme spinta che questo peso cominciò ad esercitare sui fondali,comunque conseguenza ne fu che maremoti e movimenti sismici si diffusero dovunque.
Ma ancora una volta la temperatura,circa 13000 anni fa, ricominciò a diminuire,una seconda ondata di freddo intenso si abbatté sul nostro pianeta, il freddo fu così intenso da superare quello che si era verificato durante l'era glaciale.
Il deflusso delle acque diminuì notevolmente  fino quasi ad arrestarsi,il livello dei mari abbassandosi ritornò ad essere quello segnato immediatamente dopo la fine dell'era glaciale.
Ma già 11.500 anni fa la situazione cambiò nuovamente,la temperatura riprese a salire velocemente,la Groenlandia completò il suo disgelo,la grande calotta del Canada  cominciò a tremare  rilasciando parte dei suoi ghiacciai,il livello dei mari riprese a salire aumentando la sua altezza di 50 m.
Ma verosimilmente dopo il frantumarsi della calotta del Canada, lo scioglimento dei ghiacciai si ferma, la temperatura per la terza volta in pochi millenni ricomincia a scendere,è la terza fase di raffreddamento del pianeta Terra.
Questo terzo periodo,avvenuto circa 8.000 anni fa,fu rapido e sconvolgente, anche perché gli  enormi laghi che si erano formati intorno alla calotta polare dopo  lo scioglimento della stessa calotta cominciarono a tracimare rilasciando una immensa quantità di acqua.
Il lago Agassiz ed il lago Ojibway da soli occupavano una superficie di 4800 km ad una altitudine  di 400-600 m,l'acqua che defluì dai loro bacini si riversò verso Nord e verso Est concorrendo ad innalzare il livello del mare di ulteriori 20-40 cm.
portando ad un innalzamento di almeno 10 m
 I fenomeni sopra brevemente descritti portarono alla disintegrazione dei ghiacci della baia di Hudson e di quella di James e causò una serie di catastrofi impressionanti che interessarono principalmente  l'emisfero settentrionale,dopo la terza fase di raffreddamento una serie  di disastrosi diluvi si abbatté sulla Terra.

domenica 16 settembre 2012

POESIA




                FOLLIA

Solo nella notte.
Ecco....
son ombre?
Son uomini veri?
Ho paura o son pazzo?
Solo nella  notte.
No...
laggiù corre un gatto,
i suoi occhi
son luci nel buio,
i miei son solo
più tristi.
Scompare la luna ,
mille ombre
mi saltano addosso,
non grido
perché non ho voce,
è paura?
Son solo
e la notte s'avanza.

PAURE VECCHIE E SPERANZE NUOVE

Ora più che mai i mesi che verranno saranno decisivi per il nostro Paese,ciò che succederà attualmente non è prevedibile,e non lo è perché la confusione regna sovrana.
Come in un pollaio le lotte si susseguono senza soluzione di continuità,tutti contro tutti,i partiti in lotta tra di loro,al loro interno faide ed interessi particolari si scontrano senza sosta,i lavoratori  esasperati e terrorizzati dalla possibilità di perdere il posto do lavoro,i sindacati brancolano alla ricerca di una soluzione che non possono trovare,il governo incapace di rappresentare quell'interesse generale di cui dovrebbe essere garante,il parlamento ormai ridotto alla sola funzione  di garantire ai suoi componenti lo stipendio,la magistratura che nel vuoto istituzionale si vede costretta ad assumere iniziative che sarebbero della politica,la presidenza della Repubblica che si vede sempre più chiamata a svolgere funzioni e comportamenti a limite delle sue competenze.
Su tutto ciò la crisi finanziaria incombe e sovrasta,il governo Monti ha ridato al paese forza e credibilità,ha imposto sacrifici ed ha allontanato il paese dal baratro,tante altre cose restano da fare.
Le riforme aspettano,un vero piano  economico ed industriale è molto lontano,la crescita è ancora lontana,all'orizzonte si vedono altre tasse,altri tagli altra disoccupazione.
Le nostre industrie stanno chiudendo e continueranno a chiudere,l'impresa va la dove produce a costi più bassi e se un vero piano sociale economico industriale non inverte questa tendenza c'è poco da sperare.
Per fortuna tra pochi mesi si vota,ma attenzione non è poi detto che debba essere  una fortuna,c'è la possibilità che tutto precipiti e l'Italia sprofondi nel baratro che da poco ha evitato.
La prima incognita è la legge elettorale, è evidente che i partiti vogliono una legge che permetta loro di eleggere i loro rappresentanti al parlamento,se ciò può avere come conseguenza un parlamento incapace di esprimere una maggioranza poco importa,l'importante è non perdere la poltrona.
Se la nuova legge sarà in questo senso,o se voteremo con il "porcelllum" allora avremo un parlamento lontano dalla volontà popolare,privo di autorità ed incapace di esprimere un governo efficace.
Maggioritario e collegi uninominali o proporzionale  e preferenze?
Ma non è ancora finita,nella foga di conservare la poltrona si ritorna a fare demagogia,si ritorna a parlare contro l'europa,si ritorna alle promesse di sempre:ritorneremo alla lira,aboliremo le tasse,incentiveremo lo sviluppo.
Ed allora chi ci rappresenterà fuori e dentro:un populista privo di idee europeiste,un comico arrabbiato o un vecchio politico che consentirà spartizioni e lottizzazioni completando così lo sfacelo di un paese?
In Aprile si vota,sarebbe nostro diritto poter scegliere,sarebbe nostro diritto poter esprimere attraverso il voto la volontà di cui la costituzione parla,ma forse non ci sarà dato,forse i guai per il nostro paese devono ancora cominciare.

venerdì 27 luglio 2012

RICORDI



Ogni cosa ha il suo tempo,ogni tempo i suoi ricordi.
Il volo degli uccelli ne segna lo scorrere e nella loro scia tutto si dissolve all'ombra dei ricordi.
Un sorriso,un pianto,un fiore mai colto,una speranza inutile,un sogno infranto,tanti ricordi,tanti voli di uccello sospesi nel tempo che si annulla.
Muore il sorriso e l'aquilone si dilegua nel cielo,muore l'estate  e gli occhi si chiudono alle lacrime,corre il tempo e lontana come mutevole nuvola la speranza si perde.
Il pianto ed il riso fanno parte della tua giovinezza,la luce dei tuoi occhi sono il ricordo della mia anima,ormai il mio tempo è speso e la burrasca  dell'inverno allontana i colori della primavera.
Anche i fiori rinsecchiti tra le pagine di un libro hanno perso il colore,fragili ricordi di vetro soffiato che si frantumano al soffiare del vento.
Sull'alta collina i fuochi di Sant.Antonio si sono spenti,nella notte si perdono le faville dei sogni,tu saltavi tra le fiamme  come lucciola nel buio,perdevi te stessa nel nulla mentre l'odore della sera diffondeva il suo profumo.
Ricordo il fruscio dell'acqua che fresca usciva dal ferro,colpiva la pietra levigata e si perdeva lontana,la rana nel buio della notte accompagnava il nostro silenzio e le stelle di agosto ridevano lontane.
Ogni cosa ha il suo tempo....ma i miei ricordi ne hanno smarrito la via, vagano nella mente come foglie di autunno e si mescolano come onde nel mare.
A notte fonda si chiude la festa ,le tende serrano la loro merce,la musica si diffonde nell'aria  sulle note di Verdi, quanti giri.., quanti sguardi....poi nel nulla del silenzio la notte si illumina di luce,mille fuochi si accendono,il cielo esplode tra gli scoppi assordanti......ricordi,confusi,lontani,inutili...silenziosi ricordi.

giovedì 12 luglio 2012

DIARIO DI VIAGGIO




Il golfo di Patti,subito dopo la cittadina di Milazzo,rappresenta l'occasione unica per chi è in cerca di storia,archeologia e tradizioni allo stesso tempo.
Milazzo e Tindari sono il punto di partenza e di arrivo per tuffarsi nel passato senza trascurare  bellezza e tradizioni.
Tindari, poco prima di Patti,fu fondata  dai siracusani nel 396 a.C.,divenne,dopo la sconfitta di Siracusa una fiorente città romana,subì durante l'invasione della Sicilia,la distruzione da parte degli arabi.
La sua posizione è eccezionale,posta su un promontorio,domina il mare sottostante,mentre lo sguardo spazia lontano all'orizzonte con il meraviglioso spettacolo delle isole Eolie.
Dall'alto della sua terrazza,quasi a picco sul mare, Tindari si gode un panorama che lascia col fiato sospeso,i suoi due laghetti separati da una sottile  striscia di sabbia appaiano come una sfida ad ogni legge naturale.
Il turista in cerca della sua bellezza si ferma dinanzi al teatro greco del III secolo a.C.,meno famoso di quello di Taormina,non però meno bello,e d'estate,quando le tragedie greche ritornano a vivere sulle sue gradinate il passato si annulla e un'atmosfera magica aleggia nell'aria.
Ecco poi ciò che resta della Basilica e delle mura romane che facevano di Tindari una fortezza,ed ecco ancora poco lontano il Santuario della Madonna Nera.
Leggenda,fantasia,storia,fede,superstizione,mondi che si incontrano,che si confondono in una realtà quasi irreale,ma che toccano l'animo di chi ogni anno si reca a Tindari per visitare il Santuario.
La Madonna Nera,una statua fatta di legno di cedro,di foggia bizantina ,seduta con in braccio il Bambino Gesù.
La leggenda vuole che furono alcuni marinai a portare la statua  via dall'oriente dopo che  Leone III  nel 726 aveva ordinato la distruzione di tutte le statue,intorno alla capacità di fare miracoli vi è una leggenda che i visitatori del Santuario amano raccontare.
Una madre si rivolge  alla Madonna Nera  e Le chiede la guarigione della figlioletta gravemente ammalata;la bambina guarisce,la donna e la bambina partono per Tindari  onde ringraziare la Vergine per la grazia ricevuta.
Ma nel vedere la statua nera,la donna rimane delusa ed esclama: sono partita da tanto lontano per vedere una più brutta di me.
Sotto il Santuario il mare si  stende minaccioso.....è un attimo ed alla donna che si affaccia dal lungo balcone sfugge la piccola dalle braccia.
Il piccolo corpicino vola giù verso gli scogli,verso l'acqua che lambisce la spiaggia,piena di terrore la donna ha ancora la forza di gridare: Madonna salvala.
Le acque come per incanto  si ritirano lasciando  un piccolo spazio scoperto,la bimba vi si adagia sopra ed ignara di tutto si mette a giocare.
Ancora oggi desta stupore  quel piccolo arenile asciutto stranamente circondato dal mare.
Ma Tindari non è solo culture e leggenda, è anche testimonianza di di quel gusto raffinato che rende la Sicilia famosa nel mondo per la sua cucina.
Chi passa da quelle parti si ricordi della pasta ncasciata,degli arancini di riso,delle bracioline di pesce spada,o del pesce spada alla ghiotta,dello stoccafisso alla messinese e tra i dolci  la pignolata,la cassata,i cannoli, e se vi aggrada un buon vino non manca.

sabato 7 luglio 2012

Sette religiose del I secolo d.C.




Il giudaismo, ai tempi di Gesù,presentava al suo interno varie divisioni dette sette,tra queste le più importanti erano le seguenti.
I SADDUCEI
Questi comprendevano la parte più ricca  e nobile del popolo giudaico,infatti erano gli aristocratici del tempo,le famiglie dei sacerdoti e tutte quelle persone dotte  che si vantavano di possedere un pensiero libero.
Essi gestivano tutti gli uffici pubblici,dalle banche all'amministrazione del Tempio,le sole leggi che osservavano erano quelle delle Sacre Scritture,al di fuori di esse erano liberi di decidere ciò che era bene e ciò che era male.Non credevano nella resurrezione del corpo,né nell'immortalità dell'anima,conseguentemente ritenevano che dopo la morte non ci fosse premio o condanna,ciò nonostante applicavano le leggi in modo molto rigido anche se vivevano nel lusso.
I FARISEI
Rappresentavano la parte più consistente  del popolo,osservanti fanatici delle leggi che Mosè aveva consegnato a Dio,ogni loro atteggiamento era regolato dalle Sacre Scritture,che andavano non solo osservate,ma insegnate e tramandate oralmente.Per loro l'anima era immortale,l'uomo era libero di scegliere tra il bene ed il male e alla morte avrebbe subito il giudizio di Dio.
Stimavano i Sadducei empi e pagani e contestavano loro l'amministrazione pubblica.
Per i Farisei l'anima si  reincarnava dopo la morte.Rispettavano gli scribi e gli uomini istruiti,disprezzavano gli ignoranti,al contrario dei Sadducei che erano filo romani, nutrivano un alto senso di nazione.
GLI ESSENI
Questa setta era divisa in tanti sotto gruppi,praticavano il celibato e la comunione dei beni,predicavano le idee messianiche che le Scritture tramandavano,si aspettavano una nuova alleanza  tra Dio ed il loro popolo,avendo questo  ormai dimenticato  la vecchia alleanza di Mosè.
Disprezzavano i Sadducei ,vivevano una vita di povertà ed estremamente ascetica.
GLI ZELOTI
Gli Zeloti erano una setta  molto turbolenta,per loro il popolo eletto non poteva avere padroni al di fuori di Dio,conseguentemente si consideravano guerrieri la cui missione era quella  di liberare la loro patria dal dominio di Roma,per tutto il resto il loro comportamento era simile a quello dei Farisei.
I SICARI
Erano questi una frangia estrema  degli Zeloti,detti Sicari per il corto pugnale che portavano nascosto sotto le vesti e che serviva loro per commettere omicidi mentre si mescolavano con la folla.

Con la rivolta del 66 d.C. contro i Romani i Sadducei scomparvero,a volte trucidati dagli stessi Zeloti.
Gli Esseni continueranno ad aspettare il Messia chiudendosi in conventi,mentre i Farisei  apriranno scuole religiose nella speranza di tenere  unito religiosamente il popolo.

domenica 24 giugno 2012

PALESTINA AI TEMPI DI GESU'

Fin dai tempi di Pompeo la  Palestina era tormentata da rivolte,assassinii e crudeli repressioni.
Ai tempi di Erode (37 a.C.-4 a.C.) era divisa: a nord la Galilea,indipendente,ricca per l'agricoltura e la pesca,i suoi abitanti praticavano una religione piuttosto liberale perché mitigata  dall'influenza greca.
In questa regione trovavano rifugio  i ribelli giudei.
Al centro la Samaria e a sud la Giudea con la capitale Gerusalemme.
Erode governò con crudeltà e tirannia,collaborando con l'autorità romane.
Tiranno, crudele e sanguinario,fece uccidere il suo stesso erede,alla sua morte l'anarchia regnò sovrana,ribellioni e rivolte ,assassinii e violenze di ogni genere erano all'ordine del giorno,finché i Romani  non ne fecero una loro provincia nominando governatore prima Filippo e poi Ponzio Pilato.
Durante la fase di repressione i Romani fecero crocifiggere più di 3000 giudei.

giovedì 17 maggio 2012

SOGNI

























Sogni:sogni illusioni nel tempo,carezze disegnate nel vuoto,sospiri sospesi nell'aria,immagini ingannevoli della realtà,visione di un tempo che non viene,tormento del cuore,attesa dolorosa,speranze che si leggono negli occhi,lacrime nascoste dentro l'anima,sospiri di un' infanzia lontana.
Sogni:sogni nascosti,gridati,urlati nel silenzio,chiusi nello sguardo,svaniti alla luce dell'alba,vissuti come un ladro nel cuore della notte.
Sogni:sogni persi per strada,abbandonati sui sentieri della vita,dimenticati tra le pieghe del dolore,confusi nella nebbia dei ricordi.
Sogni:sogni inutili,vuoti,confusi,dispersi,ritrovati,annullati,cancellati.
Sogni: sogni lontani come il tempo,cari come la fanciullezza,dolci colme la giovinezza che non torna.

domenica 13 maggio 2012

IL VECCHIO ED IL NUOVO

I giorni per la politica sembra non abbiano valore alcuno,si discute di tutto,si affronta tutto,non si risolve nulla.
I nostri tanti esperti,tecnici  o politici,hanno la soluzione di ogni problema e su di essi si progetta e si costruiscono programmi che poi scompaiono travolti da altri progetti e da altri programmi.
La storia è quella di sempre,chi è chiamato a fare sacrifici,vede solo dove è il vecchio,il nuovo tante volte annunciato non arriva.
L'antica professione di rubare sembra l'hobby preferito dagli italiani,si ruba dovunque:nei ministeri,nei partiti,nella sanità,nelle regioni,nelle province,nei comuni,nelle commissioni,nelle imprese e persino nelle chiese.
Chi non ruba è solo un incapace,l'evasore non è un ladro ma un furbo che tutela i suoi interessi da uno stato vampiro.
Meraviglioso il popolo italiano:poeti,sognatori,musicisti,ma soprattutto legati ai soldi ed al potere,viva la Spagna viva la Francia purché se magna si diceva una volta,ma mi sa che ciò vale anche e soprattutto oggi.
Siamo in crisi.... è necessario fare sacrifici....tutti siamo d'accordo,ma quando si passa dall'intenzioni ai fatti ecco che i sacrifici devono farli gli altri,pagare tutti per pagare un po' ciascuno?ma no..... è tanto bello far pagare ai soliti fessi,tanto loro ci sono abituati,il poveraccio può anche patire la fame,è già un'arte che conosce, e il ricco? No.... quello no ,non ci è abituato.
Ed i sistemi nuovi si confondono con i vecchi tanto alla fine il risultato non cambia.
Ultima meravigliosa trovata abolire i ticket sanitari,idea geniale sembrerebbe,ma ciò che mette i brividi è il come si voglia sostituirli.
Al posto dei ticket una franchigia stabilita in proporzione al reddito dichiarato,bene...benissimo,così continueranno a pagare per la spesa sanitaria chi già paga le tasse,e chi evade?Non pagherà più neanche quella.

venerdì 20 aprile 2012

LA POLITICA DEI CORROTTI

La politica  corre e si evolve,gli ideali crollano ,i partiti si scambiano le vesti,la destra e la sinistra si confondono e l'una diventa l'ombra dell'altra,ma entrambi tese a difendere i problemi quotidiani di uomini corrotti.
Anche l'uomo più potente d'Italia trovava all'estero una accoglienza a dir poco fredda,ma nel nostro paese i meccanismi  si inceppano,le istituzioni si perdono nei meandri delle menzogne.
Processo Mills:prescritto.
Processo Dell'Utri: rimandato alla prossima prescrizione.
Tutto deve cambiare affinché tutto rimanga come prima,ecco allora il governo Monti, il governo dei Tecnici,il governo salva Italia,ma ciò che salva sono i corrotti,i privilegi,gli interessi dei forti.
Il governo Berlusconi dopo 20 anni  di nefandezze non avrebbe avuto  più la possibilità di continuare ignorando la crisi e approvando le solite leggi a difesa di interessi personali.
E cosa c'è di meglio  che agire allora all'ombra dell'onesto Monti? Il quale ha il compito di occuparsi dell'economia,ma non di RAI,non di giustizia,non di corruzione,chi tocca i fili muore,sembra dire il PDL.
Dopo 17 anni di mal governo cosa c'è di meglio che affossare ancora di più il diritto e la giustizia:la mafia non esiste,al concorso esterno  in associazione mafiosa nessuno crede.
Il vento non è cambiato,anzi spira  con più forza dalla stessa parte.
La Corte Costituzionale arranca,tre giudici hanno l'abitudinbe di cenare insieme a Berlusconi alla vigilia di processi  che interessano quest'ultimo.la Cassazione rinvia il processo Dell'Utri,corrotti e corruttori esultano.
Il governo Monti,il governo dei tecnici è imbrigliato,alcuni argomenti sono intoccabili,se vuole durare non deve toccare la RAI, ha altri padroni,non deve interessarsi di giustizia,altri ci stanno pensando,non deve affrontare la corruzione,l'intercettazione,il falso in bilancio,o se lo fa deve farlo in conformità al volere dei partiti.
Il governo Monti è come un paravento,nasconde le vergogne del nostro paese in modo che i disonesti possono continuare ad intrallazzare nell'ombra.
Se tempo fa si deprecava l'inciucio tra sinistra e destra,ora si formalizza tra  PD, PDL e UDC,da questo inciucio ne escono con le ossa rotte lavoratori dipendenti e pensionati.
La riforma delle pensioni è presto fatta,i lavoratori dipendenti vedono ogni giorno che passa allontanarsi ogni loro diritto,presto il lavoro sarà solo un miraggio.
Come sempre pagano sempre i soliti,ma questa volta a furia di pagare resteranno senza mutande.
In nome della crisi tutto si giustifica,i ticket sanitari aumentano,gli scandali che riguardano la Sanità si intensificano,hanno rapinato in qualsiasi clinica ed in tutti gli ospedali, è tempo che gli Italiani prendano coscienza del degrado in cui sono caduti,della miseria in cui la classe politica sta precipitando,la disocupazione aumenta,le fabbriche chiudono,la sanità si sgretola,la giustizia non è uguale per tutti.
Forse se riusciamo a prendere coscienza di queste nostre disgrazie qualcosa possiamo ancora fare,forse...
ma forse è già tardi.

mercoledì 28 marzo 2012

DA COSTANTINO A NICEA



Ai tempi dell'imperatore Costantino la parte orientale dell'impero era ricca e popolosa,da essa partivano verso Roma,in cambio d'oro, i prodotti più belli e lussuosi.
La parte occidentale soffriva le carestie,le guerre ed il flagello dei razziatori germanici.
E' l'anno 303 d.C. e Costantino intuisce che se vuole avere la meglio su Galerio,favorito da Doclaziano, deve diventare protettore di quella nuova religione che lentamente si va affermando e che già in Oriente ha raggiunto una certa influenza e che va sotto il nome  di cristianesimo.
Nel 311 Galerio muore,Costantino ne approfitta e scatena la guerra civile contro Massenzio, battendolo presso Torino e poi alle porte di Roma,in tale occasione nasce la leggenda  della scritta in cielo: in hoc signo  victor eris. o secondo altri autori : en touto nika, in greco piuttosto che latino.
Comunque andarono le cose, il segretario  di Costantino,Lattanzio,racconta un'altra storia affermado che non di visione si era trattato,ma più semplicemente di un sogno che l'imperatore aveva fatto.
La leggenda viene comunque ripresa dal vescovo Eusebio,abbellita e rifatta,mentre il simbolo della croce viene introdotto più tardi,non dimentichiamo  che ai tempi in cui si svolse la battaglia la croce non era ancora un simbolo di fede cristiana,lo diventa solo dopo il VI secolo.
D'altronde Costantino non aveva bisogno di essere cristiano per invocarne i simboli,anche se molto sorprende il fatto di aver fatto mettere sulle monete celebrative della famosa battaglia non un simbolo cristiano ,ma quello del Sole Invictus.
In verità Costantino non fu mai un vero devoto,si dice che volutamente aspettò di essere sul punto di morire  per battezzarsi,visto che col battesimo la nuova religione gli garantiva il perdono dei peccati e di peccati ne aveva ben tanti,tra le sue nefandezze si annovera l'assassinio della prima moglie,fatta bollire viva e quello del suo primo figlio,morto strangolato .
Mentre Costantino  da Treviri dove risiede, porta avanti le sue segrete trame,Roma  vive un periodo di fame e discordie,disordini e violenze,sette misteriche e pagane sono in lotta tra di loro,mentre i pochi cristiani  non trovano di meglio che esplorare ed assimilare  pensieri e rituali pagani.
Dopo il 326 Costantino non ritornò più a Roma, permise così che i vescovi tranquillamente completassero la loro scalata verso il potere,personalmente all'imperatore interessava solo circondare la propria autorità con velo di divinità ed introdurre a corte rituali sfarzosi.
Ma non si limitò a divinizzare se stesso, indebolì i poteri dei generali e governatori accrescendo quello dei vescovi e dei prelati.
Ciò  che cercava non era una semplice fede,ma una religione unica che all'ossequio alla divinità affiancasse anche la fedeltà all'imperatore,in altre parole la religione doveva garantirgli il potere assoluto  in cambio ne avrebbe avuto vantaggi e privilegi.
Prima di Costantino  le diverse forme di cristianesimo  si contendevano il primato,per alcuni Cristo era il buon pastore,per altri il Re celeste,per altri ancora il Giudice inflessibile,ma tutte erano ben lontane da quel cristianesimo  formale ed assetato di ricchezze e potere che Costantino volle e fece nascere.
Il vescovo Eusebio lo salutava come il nuovo Mosè, lui stesso si riteneva il tredicesimo apostolo,ma ciò nonostante, solo una piccola minoranza,meno del 5%,era cristiana,era perciò necessario creare in qualche modo nuovi proseliti.
A questo scopo Costantino conferì ai vescovi  il potere di governare i distretti,controllare le nomine ed imporre la disciplina,gli ecclesiastici avrebbero sempre fatto a loro rapporto,conferì esenzioni e privilegi.
Nella nuova morale non vi era posto per la democrazia ed i diritti umani del tutto ignorati,tanto è vero che veniva stabilito che gli schiavi non avevano nessun diritto alla libertà .
L'unione tra bramosia imperiale ed ingordigia dei vescovi fu nefasta all'Europa,i templi ed i santuari pagani venivano distrutti e spogliati,immensi tesori ,che i templi avevano negli anni accumulati vennero incamerati dalla chiesa sorgente.
I santuari pagani per anni erano sopravvissuti grazie ai contributi imperiali,privati di questi , perirono miseramente, mentre il cristianesimo sempre più agevolato dall'esonero di tasse e dagli obblighi pubblici faceva migliaia e migliaia di nuovi proseliti.
Ma i nuovi arrivati erano spinti dall'interesse non certo dalla fede, il che non fece che aumentare  le lotte interne alla chiesa.
Le conseguenze furono nefaste,alla morte dell'imperatore i suoi figli si uccisero tra di loro e dopo tre anni anche l'imperatore Giuliano moriva assassinato.
Da quel momento i nuovi cristiani divennero ancora più crudeli e feroci,nuove leggi impedivano la professione di fedi diverse,anzi queste venivano assimilate al tradimento.
Durante l'impero di Teodosio si continuò la distruzione dei templi,dell'icone,delle biblioteche,furono massacrati  sacerdoti e filosofi pagani,secoli di storia scomparivano per sempre,l'Europa si avviava verso i secoli bui  del medioevo.
(per maggiori ed esaurienti dati: Jesus Never Existed di Kenneth Humphreys)










domenica 25 marzo 2012

LA VITA SULLA TERRA

Due sono le versioni che appassionano circa la nascita della vita sulla  Terra:
una che segue alla lettera  quanto è scritto nella Bibbia ed un'altra  che interpretando la teoria evolutiva ci porta alla comparsa dell'uomo.
Secondo la prima teoria Dio,circa 4000 anni prima di Cristo,creò tutte le forme di vita esistenti,in breve tempo, a poca distanza l'una dall'altra;i fossili si sarebbero creati a causa  del diluvio universale:animali e piante sommersi da acqua e sedimenti si sarebbero fossilizzati.

La seconda teoria,invece,pone in evidenza come milioni di anni fa una primitiva forma di vita unicellulare si sia formata a causa di una serie di processi naturali.
Questa si è poi evoluta  in forme di vita  via via più complesse.
Pesci,anfibi,rettili,uccelli,mammiferi,un processo evolutivo lungo milioni di anni e che alla fine porterà alla formazione della specie umana.
Durante tale lunghissimo periodo molte specie andarono estinte,alcune di queste rimasero imprigionate nei sedimenti rocciosi e diedero vita ai fossili.

Il Filò non desidera addentrarsi nei dettagli delle due teorie di cui sopra,ma alcune facili considerazione si permette di farle.
Il libro della Genesi ci dice che gli uccelli furono creati prima degli animali di terra, lo studio dei fossili dimostra in modo chiaro il contrario.
Il pianeta Terra non può avere meno di 10000 anni di vita, lo dimostrano molti casi,per esempio  il cosiddetto "fiume  verde",una zona del Wyoming, è costituito da diversi strati la cui età supera i due milioni di anni,la stessa Groenlandia è costituita da strati di ghiaccio formatisi nel lungo periodo di 40000 anni.
La Bibbia dice poi che Noè caricò sull'arca due esemplari (o sette) per ogni specie vivente,il che  significa che dovette imbarcare 480 specie al secondo,dato che sulla arca salirono più di 5 milione di animali.
L'arca era lunga più o meno 130 m.,in uno spazio così ridotto resta davvero poco comprensibile come trovarono posto tutti quegli esseri viventi,l'acqua e il cibo per sopravvivere.
Da notare ancora che gli animali dell'America e dell'Australia avrebbero avuto bisogno di molto tempo per raggiungere l'arca, e che è quasi impossibile per una specie sopravvivere se i suoi esemplari scendono sotto 40.
Da notare poi l'episodio della Torre di Babele citato dalla Bibbia,questo sarebbe avvenuto dopo circa 150 anni dalla fine del diluvio,ebbene, c'è da chiedersi come le tre donne,moglie e due nuore,abbaiano potuto dar vita  ad una così grande moltitudine in sole sei generazioni.
Gli scritti antichi sia egiziani che greci o cinesi non fanno menzione del diluvio universale,molti scienziati suppongono che se fenomeno vi fu questo è stato molto più limitato, tanto da comprendere la sola zona del mar Morto,fenomeno avvenuto all'incirca nel 5600 a.C.

sabato 17 marzo 2012

NUVOLE ED AQUILONI

Nell'uomo il pensiero  ed i ricordi si accumulano anno dopo anno e inevitabilmente danno il segno del suo modo d' essere.
Ma se il pensiero si evolve i ricordi si cristallizzano, spine dolorose di un tempo lontano,gocce tremule di gioia di giorni sereni,comunque e sempre attimi di nostalgia per qualcosa che non può tornare.
I ricordi ti danno il senso del tempo,del tempo che passa,del tempo che non ritorna,del tempo che hai vissuto.
Tra i ricordi lontani quelli della fanciullezza sono i più belli.
Altri tempi,altri sogni, altre speranze,allora correvi come le nuvole nel cielo e volavi in alto come gli aquiloni;i colori tingevano l'aria come l'arcobaleno dopo la pioggia,uccelli di carta che al vento di Aprile schiudevano le ali per librarsi sempre più in alto.
Portavano lontano i sogni,li confondevano con le nuvole del giorno ed il filo che li tratteneva come in prigione quasi sempre finiva col rompersi ed allora si alzavano sempre più in alto e si confondevano nel nulla.
Aquiloni:costruiti con le tue mani,la scelta della carta,leggera e colorata,la costruzione delle stecche di canna,lavorate sottili per essere leggere,le lunghe code intrecciate a collana e poi via nel vento della Primavera,rondini scappate dal nido e destinate a mai più tornare.
Gli occhi fissi in alto ne seguivano il volo, le mani tremavano nel reggere il filo mentre sempre più in alto si allontanava un sogno

venerdì 16 marzo 2012

IL FILO' RACCONTA

C'era una volta  lontano lontano un paese piccolo piccolo,dove tutti si conoscevano e dove tutti sembrava credessero alla favole, ebbene ,in questo paese viveva una donna molto povera,tanto povera da non possedere  neanche  la padella per cucinare,
Per sua fortuna la sua vicina era una brava donna,sempre disposta a darle una mano e quindi volentieri le prestava al bisogno la sua padella.
Una volta la brava donna si vide restituire dalla vicina non solo  la padella che  le aveva prestato,ma anche un piccolo,piccolo padellino,meravigliata chiese,
-io ti ho prestato solo la padella,perché mi rendi anche un padellino?
Al che la donna rispose:
-Mia buona amica,la tua padella,in questi giorni ha partorito un figlio,essendo tua la padella ti appartiene anche il padellino.
La donna rise tra se per la stupidità della sua amica,ma finse di crederci e si prese i due oggetti.
Ma avvenne  che ancora la donna chiese in prestito la padella,ma questa volta non fu sollecita a restituire  quanto avuto,anzi all'amica che le chiedeva la restituzione  così candidamente rispose:
-Oh! Mi dispiace,ma la padella è morta.
La padrona della padella andò su tutte le furie dicendo che una padella non può morire,la furba donna la lasciò sfogare poi esclamò:
-Come? se una padella può fare un figlio,può anche morire.
La donna che aveva prestato la padella capì di essere stata ingenua e riconoscendo la sua mala fede non pretese nulla.

IL GOVERNO E LA DESTRA

Il governo Monti nasce come governo di tecnici,personalità dunque lontani dalla politica e conseguentemente da essa indipendenti.
Ma una simile forma di governo non esiste ,visto che comunque  esso necessariamente è condizionato dai partiti che direttamente od indirettamente l'appoggiano.
Se ciò è vero bisognerà pensare allora che i partiti faranno di tutto per trarne vantaggio.
Nel nostro caso il voler permettere al governo Monti di lavorare tranquillo comporta per qualcuno vantaggi notevoli.
1) La Corte Costituzionale  boccia il referendum anti porcellum.
Probabilmente votare il referendum avrebbe comportato delle fibrillazioni per il governo ed avrebbe  messo in pericolo la sopravvivenza,ma.... impedire il referendum  significa anche  aumentare le possibilità che nel 2013 si voti con l'attuale legge elettorale,il che sarebbe una grande soddisfazione per quei partiti che hanno già pronti i candidati da far nominare.
2)Processo Mills,è evidente  a chiunque abbia un pizzico di buon senso sa che un tribunale dovendosi pronunciare colpevole si,colpevole no,non potrebbe non condannare Berlusconi.
Mills ha già ammesso la corruzione ed è stato condannato,evidente,quindi,che se c'è un corrotto necessariamente c'è un corruttore,come uscirne? Con la prescrizione naturalmente.
3)Processo Dell'Utri, Cosa pensare  delle due sentenze che condannano il senatore della destra ? Nulla... non  hanno nessun valore naturalmente,ed il reato di concorso esterno di associazione alla mafia? Ma naturalmente non esiste neanche un tale reato.....alla faccia di chi è già stato condannato o aspetta di essere processato .Ed allora ecco che la Cassazione annulla  la sentenza della Corte d'Appello,il processo va rifatto e naturalmente la prescrizione  prevista per il 2014 impedirà un giusto giudizio.

mercoledì 14 marzo 2012

VIVERE E SOPRAVVIVERE




Rigore,equità,trasparenza.
Chi non ricorda l'impegno che il governo Monti ha assunto al momento del suo insediamento?
Rigore è stato il primo aspetto,dimostrato da subito,fin dall'inizio.
Ed essere rigorosi è essenziale dopo venti anni  trascorsi nel più assoluto lasciar fare,con la sola conseguenza di far proliferare corruzione ed  evasione,i due mali che stanno portando l'Italia al disastro.
Ma il rigore perde di significato,o diventa ingiusto, se non si sposa all'equità.
I decreti sulle liberalizzazioni  erano un segno di tale equità.
Certamente non avrebbero da soli salvato la fragile economia italiana, ne da soli avrebbero dato vita alla crescita di cui tanto si parla.
Ma avrebbero stabilito un principio,quello di riconoscere  che nessuna categoria di cittadini può coalizzarsi per  tutelare i propri interessi a scapito della collettività.
Ma evidentemente il rigore non è bastato, e l'equità  non si è fatta neanche vedere,paradossalmente i decreti sono stati talmente indeboliti  da lasciare tutto come prima.
Come sperare che si possa incidere sui poteri più forti se il governo Monti non la spunta neanche con tassisti e farmacisti?
Secondo il principio di equità ogni cittadino dovrebbe partecipare alle spese dello Stato in maniera direttamente proporzionale alle proprie possibilità.
Ma anni di mal governo e di corruzione hanno creato un sistema in cui a pagar le tasse sono solo pensionati e lavoratori dipendenti,gli altri,se va bene,pagano molto meno di quanto dovuto o niente del tutto.
Entra quindi in gioco la lotta all'evasione fiscale,da parte delle diverse istituzioni sarebbe necessaria  una azione di contrasto decisa,dura,rigorosa tale di risultare efficace contro la corruzione e contro l'evasione.
Ma questo è forse solo un sogno e ci rassegneremo a sopravvivere solamente.

domenica 11 marzo 2012

FORMA E SOSTANZA



Le parole hanno un peso...
Le parole sono sassi.
Quante volte l'abbiamo detto,o l'abbiamo sentito dire,ma forse sarà per questo che vi è la tendenza  a toglierle quel peso cambiando la forma pur lasciando invariata la sostanza.
Oggi non si dice più il tale è morto,preferiamo dire  che è venuto meno,è mancato,ci ha lasciato.
E per prostituta? E' una escort,per cameriera usiamo colf,per spazzino operatore ecologico.
Ma tale sforzo di fantasia rivela tutta la sua  pochezza, nella sostanza nulla è cambiato,il morto resta tale,la prostituta non nobilita il suo lavoro chiamandola diversamente,così per cameriere e spazzino.
Ed allora? Allora vale sempre e comunque la finzione,l'illusione che la parola nasconde,il dire e non dire,il voler far credere che si possa cambiare la realtà delle cose chiamandole diversamente.

giovedì 8 marzo 2012

CANTI INQUIETI




IL MORENTE                                                         LA SCELTA
                                                                                                 
Una città senza fine,                                                  Fermarsi sulla
una strada lunga e stretta,                                          porta e tendere
nella strada una casa,                                                la mano tremante
nella casa una stanza,                                                come mendicante,
nella stanza un letto,                                                  nascondersi
nel letto un morente.                                                 tra monti
Nel morente il rimpianto,                                          o in deserto
nel rimpianto il dolore,                                              come vecchio eremita,
nel dolore la speranza,                                              ma non vivere
nella speranza la vita.                                                di soli sogli
                                                                                e nell'attesa
                                                                                morire.

domenica 4 marzo 2012

LA CHIESA E L'IMU



Il governo Monti sembrava proprio deciso,la situazione italiana imponeva provvedimenti che già altri governi avevano tentato inutilmente di attuare.
Rigore,equità e trasparenza,ecco allora spuntare ancora una volta le liberalizzazioni,volendo con ciò anche dire che era giunta l'ora di togliere alcuni privilegi goduti ingiustamente da alcune categorie di cittadini.
Si era sperato quindi che,finalmente,anche la Chiesa fosse obbligata a pagare l'Imu (Ici) per le sue attività commerciali.
A rigor del vero tale obbligo esisteva già,infatti anche la Chiesa avrebbe dovuto pagare l'Ici,ma si sa,il diavolo fa le pentole,ma non i coperchi, infatti l'imposizione veniva riferita alle attività ESCLUSIVAMENTE commerciali.
Si noti la finezza della formulazione....dato che  quell'esclusivamente  dava la possibilità di non pagare la tassa per il semplice motivo che nell'attività commerciale vi era inserito un piccolo posto per pregare.
Con le liberalizzazioni il governo Monti ribadiva il concetto di attività commerciale.
Inutile accennare alle polemiche e proteste messe in atto dagli interessati,si sperava solo che il nostro governo andasse fino in fondo,ma così non è stato,una serie di emendamenti hanno sconvolto il disegno originario e la formulazione adottata darà alla fervida fantasia italiana la possibilità di correre ai ripari.
Infatti la tassa sarà pagata solo se l'attività è commerciale, e se è mista? In questo caso sarà necessario distinguere e differenziare la parte commerciale da quella di culto.
Lascio immaginare quale macchinosa trovata renderà la sopra divisione impossibile.
E le scuole private? Pagheranno  l'Imu solo se non avranno un utile, se ci sarà un utile questo dovrà essere reinvestito nella scuola.
Fatta la legge trovato l'inganno...

venerdì 2 marzo 2012

SUD VII PARTE



Recenti studi di carattere scientifico riportano che prima dell'Unità d'Italia non esistevano sostanziali differenze  economiche  tra Nord e Sud in termine di reddito pro capite ed industrializzazione.
Il divario cominciò  negli ultimi anni del 1800  e si andò, poi, allargando sempre di più.
Il Nitti sottolinea l'enorme drenaggio di ricchezza dal Sud verso il Nord dopo il 1860.
Nel suo saggio  Nord e Sud il Nitti  rileva che ,al momento della introduzione della lira , nel Regno delle Due Sicilie furono ritirate 443,3 milioni di vario conio di cui 424 milioni d'argento.pari al 65,7% di tutte le monete circolanti nella penisola.Nello  Stato Pontificio  ne furono ritirate  90,7 milioni,nel Granducato di Toscana 85,3;nel Regno della Sardegna solo 27,1.
I capitali che il nuovo stato ottenne, grazie  all'occupazione del Meridione,servirono esclusivamente  a finanziare opere pubbliche nel Settentrione, istituzioni e scuole.
L'impoverimento seguito a questo saccheggio provocò una vera e propria guerra civile,detta,come abbiamo visto, brigantaggio,seguita da un forte flusso  migratorio che sancì definitivamente il divario Nord-Sud

Se nel periodo 1876-1900 su 5.257.911 espatriati il 70,8% erano del  Centro-Nord contro i. 29,2% del Sud, nel periodo 1900-1915  su 8.769.785 esuli  la tendenza si invertì,infatti ilCentro-Nord ebbe il 52,7% di espatriati ed il Sud 47,3%.

DEBITO PUBBLICO NEL 1859

Regno Delle Due Sicilie                      411,5  milioni di lire
Regno Della Sardegna (Piemonte)     1121,4 milioni di lire

PRODOTTO INTERNO LORDI (PIL)

Regno delle Due Sicilie           2620  milioni di lire
Piemonte                                  1610  milioni di lire

SUD VI PARTE



LA REPRESSIONE
La reazione  del governo piemontese alla rivolta,certamente anche molto dura, del popolo meridionale,non si fece attendere e fu feroce e spietata.
Nel triennio 1860-63 più di 120.000 soldati furono inviati nel sud per combattere il cosiddetto brigantaggio.
Migliaia condanne a morte furono eseguite,molti furono uccisi in combattimento,tanti paesi furono rasi al suolo.
La legge Pica dava praticamente carta bianca  all'esercito piemontese il che permise fucilazioni di vecchi e di donne,molto spesso stuprate prima,parecchi bambini furono rinchiusi.moltissimi i deportati, in dieci anni  più di 80.000.spesso si trattava di soldati ed ufficiali borbonici che si rifiutavano di giurare fedeltà al nuovo sovrano,altri erano poveri ragazzi  renitenti alla leva resa obbligatoria.

Nel solo 1861 i quotidiani dell'epoca davano questi numeri:

8946  fucilati
10604  feriti
6112  prigionieri
64 sacerdoti uccisi
22 frati uccisi
60 ragazzi uccisi
50 donne uccisi
13529 arrestati
918 case incendiate
6 paesi dati a fuoco
3000 famiglie perseguitate
1428 comuni sollevati
 L' on. Nitti  alla Camera il 31 luglio 1863 così intervenne.
<<si voleva dalla pubblica forza...purgare le contrade da alcuni feroci briganti che le infestavano e che ognuno bramava vedere distrutti.Che cosa si fa dal capo di quelle forze?Egli non si limitò a seguire le loro orme,ad incalzarli,e.prendendoli vivi  consegnarli al magistrato.Ma fece un bando in cui disse:se il tale ed il tal altro brigante ,non si presenteranno in 24 ore ,io farò abbattere le loro case, arrestare i parenti ,sequestrare e vendere  le loro proprietà, e quando saranno presi saranno immediatamente fucilati....Dopo le 24 ore non essendosi presentati i briganti,si andò realmente ad abbattere le loro case,a gettare in mezzo alla strada  ed a bruciare i mobili, e si vide con orrore di tutti  i fanciulli e  le mogli di questi briganti gittati a ludibrio in sulla strada  e gettate sulla strada  fino le castagne e le cipolle  di cui dovevano nutrirsi quegli infelici.....Dei briganti parecchi furono fucilati,ed incontrarono quella sorte,tanto uomini facinorosi carichi di delitti, che dei miserabili degni di compassione e di disprezzo.Mi si assicura che uno di costoro non aveva fatto altro che rubare una pecora: taluni dei fucilati erano in tale stato di miseria   che mentre andavano al supplizio ,uno si tolse le scarpe e disse ad un amico:porta queste scarpe al mio povero padre,un altro si spogliò del giacco perché si desse  ad un suo figliuolo>>

giovedì 1 marzo 2012

CANTI INQUIETI





           FREDDO                                                       FOLLIA
                                                                                

Il freddo dell'inverno                                          Solo nella notte,
ha intirizzito le mie mani,                                   ecco...
il fuoco che si spegne nel camino                       son ombre?
non scalda più                                                    Son uomini veri?
le mie stanche membra.                                      ho paura o son pazzo?

Dalle pareti                                                       Solo nella notte:
il rosso colore che sbiadisce,                             No...
negli angoli il buio                                            Laggiù corre un gatto,
diventa più cupo,                                              i suoi occhi
mille ombre vagano                                          son luci nel buio,
in cerca di pace e riposo.                                  i miei son solo
                                                                         più tristi.
Il freddo m'avvolge,                                          
mi rende di sasso,                                             Scompare la luna,
vorrei muovermi,                                              mille ombre
camminare,fuggire,                                           mi saltano addosso,
ma sto a guardare                                              non grido
la cenere bianca,                                               perché non ho voce,
mentre fuori cade la neve.                                 è paura?
                                                                          Son solo
                                                                          e la notte s'avanza.

mercoledì 29 febbraio 2012

CORALLO - FIORI ANIMALI



Gli entozoi  sono piccoli polipi simili agli anemoni di mare,comprendono anche quelli che, producendo carbonato di calcio, sono forniti di  scheletro calcareo
Brevemente possiamo distinguere vari tipi di corallo.

1) CORALLO ROSSO
Appartiene agli octocoralli con esoscheletro rosso,rosa,bianco.Vive ad una profondità non eccessiva,in particolare nel Mediterraneo.Particolarmente pregiato,ha un valore commerciale elevato,soprattutto quello di color rosa uniforme,detto pelle d'angelo.

2) CORALLO NERO
Appartiene agli esacoralli,vive nei mari tropicali,a profondità maggiori di quelle del corallo rosso

3) MADREPORA

Appartiene agli  esacoralli, vive lungo le coste del mar Rosso,forma le barriere coralline dell'Australia e gli atolli della Polinesia.Viene impropriamente chiamata corallo,ma il suo valore commerciale è molto modesto.


4) CORALLO BAMBOO

Pianta marina coralloide.La sua radice,di colore biancastro,molto densa e compatta,è simile al corallo,avendo la struttura costituita da carbonato di calcio alternata con congiunture di proteine che permettono una certa elasticità.Viene colorata di rosso e spacciata per corallo,ma il suo valore commerciale è molto modesto.

5) CORALLO FOSSILE
                                                 

Viene detto anche corallo agatizzato,ma è una bella pietra ornamentale,infatti deriva dal corallo,lo si trova in miniere dove evidentemente ha subito una trasformazione di silicizzazione,ossia  il silicio ha sostituito lentamente le particelle di corallo. Valore commerciale modesto.

lunedì 27 febbraio 2012

CALENDARIO MAYA



Rifare la storia del popolo Maya sarebbe assai lungo, il Filò fa solo notare come questo popolo seppe collegare le loro credenze con la sorprendente conoscenza  che avevano del sistema solare.
Il loro calendario segna lo scorrere del tempo in  base alla precessione degli equinozi,in effetti esso consta di tre calendari.
Il primo è detto Tzlkin, usato soprattutto per le cerimonie, è diviso in 360 giorni,ossia 13 mesi di 20 giorni ciascuno.
Diciamo una specie di almanacco relativo a fatti ed eventi umani quali nascite,battesimi,semine dei campi..ecc.
Il secondo è detto Haab,è diviso in 18 mesi di 20 giorni ciascuno,più un mese di soli 5 giorni,in tutto,quindi,365 giorni.
I due calendari,il Tzlkin ed il Haab, venivano,dai Maya ,raffigurati come due ruote,una piccola ed una più grande.
La più piccola gira attorno alla maggiore e deve percorrere 18980 giri prima che il primo giorno del primo calendario coincida col primo del secondo,conseguentemente i due calendari coincidono nei loro rispettivi primi giorni ogni 52 anni.
Il terzo calendario è detto Il lungo computo,esso  si fonda sulla precessione degli equinozi,sulla distanza che la Terra ha rispetto al centro della Galassia e  dell'intero sistema solare  rispetto al centro della stessa Galassia.
I Maya facevano risalire il calendario all'inzio della loro civiltà: 13 Agosto 3113 a.C.
L'unità di misura  del Lungo computo  è il Katum che corrisponde a 20 anni ed è formato da 260 Katum.
Per i Maya ogni Katum si chiude con una sua profezia,ne consegue che ogni 260 si chiude un ciclo,l'ultimo ciclo nel calendario Maya finisce il 21/12/2012.
Secondo tale calendario i Maya dividevano la cosmologia in cinque ere della durata di 5125 anni ciascuna,ogni era è stata caratterizzata da un grande evento ,attualmente sarebbe in corso la  quinta era,che iniziata nel 3113 a.C. finirebbe il suo ciclo nel 2012.

martedì 21 febbraio 2012

SUD V PARTE



IL BRIGANTAGGIO

La cosiddetta  piemontizzazione  aveva portato nel  povero e martoriato Sud provvedimenti che accentuavano miseria,sacrifici e proteste.
Delusi per le promesse mancate,stritolati da nuove e più gravose imposte,impoveriti dai dazi e mutilati dall'obbligo di leva,ai contadini del Sud non restava che ribellarsi ai soprusi  dei nobili e allo strapotere dei  ricchi: o emigranti o briganti, e molti scelsero la seconda soluzione.
Cominciava così,nel 1860,quel fenomeno  che passò sotto il nome di brigantaggio e come tale combattuto in maniera inverosimilmente feroce.
Le bande erano costituite da contadini,soldati disertori,renitenti alla leva,tutti accomunati  dalla miseria e dalle speranze deluse.
Le bande attaccavano,saccheggiavano,uccidevano,i signori tremavano,i municipi venivano bruciati,le guardie regie mostravano la loro incapacità  a dominare il fenomeno,
Ma la vivacità del brigantaggio non può essere solo giustificata dalla ferocia delle loro azioni,in verità,i briganti,operavano in un ambiente favorevole  dove alla miseria si mescolava  il dispotismo piemontese  e la sua incapacità,o non volontà, a risolvere i problemi del meridione.
Lo stesso Francesco II tentò di approfittarne,ma inutilmente, il meridione rifiutava i Borboni così come  si ribellava al nuovo governo.

<<La miseria è spaventevole.In Reale, presso Caserta, e poscia in altri luoghi, i contadini hanno gridato Francesco II,ed arrestati dissero che avrebbero gridato anche il diavolo,purché gli desse pane>>.
(Lettera di N. Nisco a C. Cavour.  31 dicembre 1860)

Purtroppo non mancò chi,per motivi che è facile intuire, fece circolare sui briganti  truci storie di eccidi inventando di sana pianta omicidi efferati.

<<Le scelleraggini,le violenze, le crudeltà più nefarie ed immani,per cui l'uomo imbestiato perde aspetto,abito e natura umana,sono diletti consueti a questa ciclopica famiglia.Mozzare l'orecchio ai sequestrati,o,in un atto acceso d'ira,freddarli,era tra gli atti consueti il men crudele de' nuovi caraibi.Ma variare,dilungare,acconciare,quanto più infami,squisiti supplizi;arrostire le vittime a fuoco lento,dalle piante in sotto,dal capo in giù;spaccarli rovesci dall'inforcatura a colpi di scure;cavare gli occhi;mozzare la lingua e il naso;frangere le tibie;trascinarli a coda del cavallo;seppellirli vivi ancora..che più? Cipriano e la sua banda per sete di sangue mangiarono umana carne!- e tutti tra gli urli dei suppliziati o i gemiti delle vittime,banchettavano,sbevazzavano,ballavano......>>.
(G.Racioppi,Storia dei moti di Basilicata e delle province nel 1860.Bari 1909)

In realtà le cose andavano in maniera ben diversa ed una inchiesta  del Parlamento nel 1863 sottolineò lo  stretto rapporto esistente tra miseria e brigantaggio.

<<Le prime cause adunque del brigantaggio sono le cause predisponenti.E,prima fra tutte,la condizione sociale,lo stato economico del campagnolo,che in quelle province appunto,dove il brigantaggio ha raggiunto proporzioni maggiori,è assai infelice....Il contadino non ha nessun vincolo  che lo stringa alla terra.
La sua condizione è quella del vero nulla tenente....I terrazzani (paesani) ed i cafoni (contadini poveri),ci diceva il direttore del demanio e tasse della provincia di Foggia,hanno pan di tal qualità che non mangerebbero i cani.Tanta miseria e tanto squallore sono naturale apparecchio al brigantaggio>>.
(On. G.  Massari,dalla relazione della commissione d'inchiesta  sul brigantaggio letta alla Camera  il 3-4 maggio 1863)



giovedì 16 febbraio 2012

CLOCHARD



Questa sera  il Filò non vuole raccontare una favola dei tempi passati,anche perché la Piccola fiammiferaia  da parecchio tempo  ha bruciato tutti i  suoi fiammiferi e per chi nulla possiede non esiste fonte di calore alcuna.
Allora non C'era una volta.....ma semplicemente c'è ancora nei sobborghi dei nostri paesi,nei centri delle nostre città,nei vicoli e nelle strade che percorriamo ogni giorno un povero vagabondo,non ha casa,non ha famiglia,pochi stracci per coprirsi,un cartone per dormire,un freddo cielo invernale per coperta.
Forse... un tempo... sogni e speranze vagavano nella sua mente;forse.. un tempo... sogni e speranze finirono nel vuoto della solitudine,lontano dalla comprensione,dalla solidarietà,all'ombra dell'egoismo e del cinismo collettivo.
C'era una volta.....no.... c'è ancora,si aggira di giorno e di notte in cerca del nulla,sui gradini,sulle panchine,nelle stazioni,col freddo e la pioggia,con la neve e col sole,non ha colore la sua pelle,non hanno colore i suoi vestiti,nel gelo dell'inverno si stende sotto una panchina,si addormenta e sogna.
Domani,in fonda ad una pagina interna di un qualsiasi giornale un solo rigo:ucciso clochard dal gelo della notte,nulla di meno,nulla di più...non un uomo,ma un semplice CLOCHARD.

SUD IV PARTE



Con la battaglia del Volturno,il Regno delle Due Sicilie finiva per sempre,ma il popolo meridionale mai vide i benefici che gli erano stati promessi  e per cui aveva lottato.
Il Piemonte si mostrò preoccupato solo di ristabilire la pace sociale sotto la guida dei Savoia,sicché le conseguenze furono tragicamente disastrose.
La tassa sul macinato,la leva obbligatoria,l'abolizione delle dogane furono provvedimenti  che esplosero nelle povere terre del sud con la forza distruttiva di un terremoto:la leva obbligatoria toglieva alla terra le braccia per lavorarla,la tassa sul macinato buttava nella miseria chi già nulla possedeva,l'abolizione delle dogane fini col seppellire definitivamente le poche industrie meridionali.
Ogni attività economica venne annullata,qualsiasi attività produttiva spenta,tutto ed ogni cosa doveva essere importata dal nord,borghesia,clero e nobiltà,dopo la finta rivolta al Regno Borbonico,mostrò tutto il suo servilismo verso il nuovo padrone.
D'altronde  il Regno Sabaudo,indebolito ed indebitato per le continue guerre sostenute trovava comodo incamerare le risorse della Monarchia Borbonica,piuttosto cospicue dato che nessuna guerra era prima stata combattuta e nessuna spesa veniva sostenuta per lo sviluppo sociale ed economico del meridione.
<<Fra il 1848 e il 1860 si cercò di economizzare su tutto, pure di non mettere nuove imposte;si evitavano principalmente le imposte sui consumi popolari:Niente scuole,ma niente balzelli;poche opere pubbliche,ma pochi oneri>>. (F.S.Nitti,Scritti sulla questione meridionale)
Alla luce dei fatti il nuovo governo dei Savoia si mostrava peggio di quello borbonico.
<< Vulemu  a Garibaldi
c'un pattu;senza leva;
e s'iddu fa la leva
canciamu la bannera>>.
 Canzone di  autore anonimo.

sabato 11 febbraio 2012

IL LUME E LA NEVE







Il lume a petrolio  riporterà alla memoria di qualcuno antichi ricordi,ricordi sepolti dagli anni,ma non per questo meno cari.
Ci fu un tempo in cui il lume  rischiarava appena le case immerse nel buio,la sua luce fioca si distribuiva a fatica in tutta la stanza,ombre si rincorrevano sulle pareti assumendo le forme più impensate,era come seguire un film in bianco e nero dove fantasmi volteggiavano senza posa,l'odore acre del petrolio dava fastidio,ma alla fine ci si abituava e quasi non lo si sentiva.
La luce era poca ,anche la lettura era faticosa,allora si passava il tempo parlando, raccontando,progettando il domani,fuori,d'inverno,nevicava;la neve,come la pioggia,il freddo,il vento,non erano state annunciate,non venivano discusse,ma accettate come  fenomeni naturali di una stagione nel suo divenire.
La difficoltà che la bianca coltre imponeva veniva vista con serena pazienza,niente si fermava e nessuno si bloccava,il lume continuava a bruciare petrolio e l'attesa della buona stagione era serena e priva di drammi.
Ora il povero lume è diventato un raro oggetto ornamentale,sulle pareti illuminate a giorno  non si formano più ombre,nessuno si ferma a parlare o raccontare,lo fanno la televisione o il computer, e la neve,quando d' Inverno cade è vista con stupore e terrore:non riusciva a spegnere un semplice lume...ma ben riesce a fermare le sofisticate macchine moderne.

CRISI GRECA



Ancora una volta il popolo greco è costretto a scendere in piazza,la protesta è unanime:le misure  di austerità imposte dall'UE sono giudicate troppo dure e recessive.la loro applicazione porterà a chi già soffre altre sofferenze.
Che sviluppi può avere una crisi che di errore in errore si trascina da anni?
Tutto ha un limite e chi tira la corda  deve stare attento a non spezzarla.
L'Europa nella mente di alcuni aveva ed ha ancora un grande sogno:diventare una confederazione di stati,uno stato sovrano  con un suo parlamento ed un suo governo,governo capace di condurre una unica politica economica e monetaria.
Ma la miopia di qualcuno rischia di far fallire questo sogno.
Uno stato federale avrebbe avuto buon gioco  nel risolvere i problemi di un suo stato particolarmente debole,non sarebbe stato certo il debito greco a spaventare una Europa economicamente  unita.
Ma l'unità si regge  sulla cooperazione e sull'aiuto reciproco,gli egoismi sono virus dannosi e spesso mortali,interessi di parte e falsi nazionalismi indeboliscono la cooperazione sociale.
Attualmente la Germania sembra voglia correre da sola,ma il desiderio di supremazia non porta da nessuna parte e l'indifferenza verso il più debole finirà per danneggiare anche chi si ritiene  forte.
Si illude chi pensa di fare da solo,soprattutto  in un momento in cui il mercato si espande e la concorrenza aumenta.
L'egoismo  frena sviluppo e progresso, è facile per il potente sfruttare il debole per poi voltargli le spalle nel momento del bisogno,ma si illude chi pensa  che un solo piccolo stato possa fallire ed uscire dalla  UE senza che ciò causi traumi a tutto l'intero sistema.
Il fallimento greco,se ci sarà, si ripercuoterà  sull'economia e sul mercato monetario europeo in modo imprevedibile, nessuno ne resterà fuori,neanche il più forte, ed allora rammaricarsene sarà troppo tardi.