domenica 13 maggio 2012

IL VECCHIO ED IL NUOVO

I giorni per la politica sembra non abbiano valore alcuno,si discute di tutto,si affronta tutto,non si risolve nulla.
I nostri tanti esperti,tecnici  o politici,hanno la soluzione di ogni problema e su di essi si progetta e si costruiscono programmi che poi scompaiono travolti da altri progetti e da altri programmi.
La storia è quella di sempre,chi è chiamato a fare sacrifici,vede solo dove è il vecchio,il nuovo tante volte annunciato non arriva.
L'antica professione di rubare sembra l'hobby preferito dagli italiani,si ruba dovunque:nei ministeri,nei partiti,nella sanità,nelle regioni,nelle province,nei comuni,nelle commissioni,nelle imprese e persino nelle chiese.
Chi non ruba è solo un incapace,l'evasore non è un ladro ma un furbo che tutela i suoi interessi da uno stato vampiro.
Meraviglioso il popolo italiano:poeti,sognatori,musicisti,ma soprattutto legati ai soldi ed al potere,viva la Spagna viva la Francia purché se magna si diceva una volta,ma mi sa che ciò vale anche e soprattutto oggi.
Siamo in crisi.... è necessario fare sacrifici....tutti siamo d'accordo,ma quando si passa dall'intenzioni ai fatti ecco che i sacrifici devono farli gli altri,pagare tutti per pagare un po' ciascuno?ma no..... è tanto bello far pagare ai soliti fessi,tanto loro ci sono abituati,il poveraccio può anche patire la fame,è già un'arte che conosce, e il ricco? No.... quello no ,non ci è abituato.
Ed i sistemi nuovi si confondono con i vecchi tanto alla fine il risultato non cambia.
Ultima meravigliosa trovata abolire i ticket sanitari,idea geniale sembrerebbe,ma ciò che mette i brividi è il come si voglia sostituirli.
Al posto dei ticket una franchigia stabilita in proporzione al reddito dichiarato,bene...benissimo,così continueranno a pagare per la spesa sanitaria chi già paga le tasse,e chi evade?Non pagherà più neanche quella.

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