Ora più che mai i mesi che verranno saranno decisivi per il nostro Paese,ciò che succederà attualmente non è prevedibile,e non lo è perché la confusione regna sovrana.
Come in un pollaio le lotte si susseguono senza soluzione di continuità,tutti contro tutti,i partiti in lotta tra di loro,al loro interno faide ed interessi particolari si scontrano senza sosta,i lavoratori esasperati e terrorizzati dalla possibilità di perdere il posto do lavoro,i sindacati brancolano alla ricerca di una soluzione che non possono trovare,il governo incapace di rappresentare quell'interesse generale di cui dovrebbe essere garante,il parlamento ormai ridotto alla sola funzione di garantire ai suoi componenti lo stipendio,la magistratura che nel vuoto istituzionale si vede costretta ad assumere iniziative che sarebbero della politica,la presidenza della Repubblica che si vede sempre più chiamata a svolgere funzioni e comportamenti a limite delle sue competenze.
Su tutto ciò la crisi finanziaria incombe e sovrasta,il governo Monti ha ridato al paese forza e credibilità,ha imposto sacrifici ed ha allontanato il paese dal baratro,tante altre cose restano da fare.
Le riforme aspettano,un vero piano economico ed industriale è molto lontano,la crescita è ancora lontana,all'orizzonte si vedono altre tasse,altri tagli altra disoccupazione.
Le nostre industrie stanno chiudendo e continueranno a chiudere,l'impresa va la dove produce a costi più bassi e se un vero piano sociale economico industriale non inverte questa tendenza c'è poco da sperare.
Per fortuna tra pochi mesi si vota,ma attenzione non è poi detto che debba essere una fortuna,c'è la possibilità che tutto precipiti e l'Italia sprofondi nel baratro che da poco ha evitato.
La prima incognita è la legge elettorale, è evidente che i partiti vogliono una legge che permetta loro di eleggere i loro rappresentanti al parlamento,se ciò può avere come conseguenza un parlamento incapace di esprimere una maggioranza poco importa,l'importante è non perdere la poltrona.
Se la nuova legge sarà in questo senso,o se voteremo con il "porcelllum" allora avremo un parlamento lontano dalla volontà popolare,privo di autorità ed incapace di esprimere un governo efficace.
Maggioritario e collegi uninominali o proporzionale e preferenze?
Ma non è ancora finita,nella foga di conservare la poltrona si ritorna a fare demagogia,si ritorna a parlare contro l'europa,si ritorna alle promesse di sempre:ritorneremo alla lira,aboliremo le tasse,incentiveremo lo sviluppo.
Ed allora chi ci rappresenterà fuori e dentro:un populista privo di idee europeiste,un comico arrabbiato o un vecchio politico che consentirà spartizioni e lottizzazioni completando così lo sfacelo di un paese?
In Aprile si vota,sarebbe nostro diritto poter scegliere,sarebbe nostro diritto poter esprimere attraverso il voto la volontà di cui la costituzione parla,ma forse non ci sarà dato,forse i guai per il nostro paese devono ancora cominciare.
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